Energia. Da Verona una spinta alle fonti rinnovabili

di GIOVANNI VILLANI – Accorpamenti energetici nel veronese con sviluppi toscani, un’operazione consentirà di superare il milione di clienti.

Le crisi economiche non succedono mai inutilmente, ma sicuramente servono anche a rendere più cosciente e attiva la società civile nella ricerca di un miglioramento in generale delle condizioni umane.

Oggi, specie nel campo energetico – il più esposto alle tempeste speculative di mercato e non solo italiano – la situazione sta divenendo drammatica e quindi ogni sforzo è utile per cercare soluzioni le più urgenti. Di qualunque natura possibile.

Anche piccole manovre di acquisizione e di agglutinazione fra gruppi societari non sono da sottostimare o svalutare se indirizzate verso il raggiungimento dello scopo specifico. È dell’ultima ora l’acquisizione da parte delle municipalizzate Agsm/Aim Energia, veronesi e vicentine associate da pochi mesi, del 35% della Compago, holding trevigiana di partecipazione che controlla alcune società del campo energetico. Tra quest’ultime, la spa milanese Compagnia Energetica Italiana, attiva principalmente al Nord Italia, nel business della vendita di energia elettrica e gas per pubbliche amministrazioni, industrie, condomini e reseller, il cui bilancio 2021 ha registrato ricavi per 350 milioni con 165 mila clienti gestiti.

Dal canto suo Compago opera inoltre nello sviluppo di nuove iniziative su canali digitali e di software per fornire servizi smart ai clienti. Agsm/Aim Energia opererà in qualità di partner industriale di Compago, ed in virtù dell’assetto definito di governance, consoliderà a bilancio i risultati operativi.

Questa operazione consentirà al gruppo di superare il milione di clienti, centrando gli obiettivi del piano industriale Agsm/Aim per il 2024. Inoltre le competenze di Compago consentiranno di allargare i servizi offerti (vedi piattaforma digitale e modello di previsione dei consumi) anche alla clientela di Agsm/Aim.

Si attende ora il via libera all’operazione dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato. Pochi giorni fa la Multiutility veronese e vicentina aveva ottenuto il semaforo verde dal Consiglio dei Ministri, su proposta dal presidente Draghi, per la realizzazione dell’impianto eolico di Monte Giogo di Villore in Toscana: un progetto che prevede la costruzione di sette aerogeneratori sul crinale del Mugello, che con una potenza complessiva di 29,6 MW e ad un’altezza di ca 170 metri, produrranno 80 milioni di KWH l’anno, facendo risparmiare 40 mila tonnellate di anidride carbonica, cioè la quantità prodotta da una famiglia media italiana in 10 mila anni.

“Un importante progetto – ha commentato il consigliere delegato di Agsm/Aim, Stefano Quaglino – che compie un passo notevole in avanti per la decarbonizzazione del gruppo. Il nostro piano industriale prevede che il 100% degli investimenti in materia di generazione energetica, ammontanti a 140 milioni di euro, sarà destinato all’incremento della capacità installata da fonti rinnovabili”.