Senatrice Margherita Corrado

Enrico Caruso, l’indignazione della senatrice Corrado

(VIDEO) Una pura operazione politica orchestrata dal ministro Franceschini che usa a proprio consumo la figura di un grande artista italiano.

Nel corso del suo intervento la senatrice Margherita Corradi ha citato gli articoli pubblicati da Toscana Today.

“C’è una vicenda, legata al nome del celebre tenore Enrico Caruso, che in queste ore sta fortemente indignando gli animi nel mondo della lirica, italiana e non solo. Perché Caruso è stato e resta tenore tra i più grandi, amato in Italia e osannato all’estero. Quest’anno ricorre il primo centenario della sua morte, il 2 agosto prossimo, e per l’organizzazione delle iniziative in ricordo è stato istituito dal Ministro della Cultura un Comitato Nazionale per le Celebrazioni. Peccato che l’iter relativo alle nomine dei membri di tale Comitato, poco trasparente, è danno al valore della memoria e si aggiunge alla beffa di un’allarmante e impunita ignoranza. È una pura operazione politica, quella orchestrata da Franceschini, che usa a proprio consumo la figura di un artista al quale dovremmo, invece, rispetto e cura della sua eredità. Innanzi tutto, nell’elenco dei componenti del Comitato c’è una teoria di nomi “dovuti” ma è palese e sconcertante l’assenza dei “testimoni” di Caruso, cioè di chi per preparazione o per esperienza diretta ha davvero “vissuto” Caruso. Caruso non è forse nato a Napoli? Non è morto a Napoli? Non è legato alle località casertana di Piedimonte Matese, dove visse la sua famiglia? A Sorrento, dove soggiornò prima di morire e dove esiste nelle sale di un ristorante l’originale museo che raccoglie cimeli, dischi originali, caricature? Al Teatro San Carlo di Napoli, città che conserva le sue spoglie, oltre che al Metropolitan di New York che ha visto sul palco le sue portentose esibizioni? E allora perché nella lista non si legge alcun rappresentante di questi “mondi” carusiani, parte viva della storia umana e professionale del cantante? Il ministro o pecca di analfabetismo musicale, ignorando chi sia Caruso, o di opportunismo
politico, posizionando su poltrone strategiche e redditizie in termini di visibilità personaggi della propria corte in quella che invece non è una monarchia. Perché Enrico Caruso è patrimonio democraticamente universale. In entrambi i casi il Ministro si macchia di un reato grave contro la cultura del nostro Paese. Caruso, definito la voce dei due mondi, meriterebbe anzi un Comitato di respiro internazionale che coinvolga quanti lo amano e lo conoscono. Il bisnipote Federico ha scritto una lettera aperta per lamentare quanto accaduto. Mentre il direttore del giornale online Toscanatoday si è invece chiesto come la Consulta dei Comitati Nazionali e delle Edizioni Nazionali abbia potuto assegnare 90.000 euro al Comitato per le Celebrazioni di Caruso il 23 febbraio 2021 se quello non esisteva ancora. Parafrasando la celebre canzone “Caruso” di Lucio Dalla, al Ministero della Cultura certe prassi clientelari, per nulla logiche e per nulla trasparenti, sono diventate “una catena ormai, che scioglie il sangue dint’ ’e ’vvene”, ma per l’indignazione”.