Enrico Caruso
CAMPO DI MARTE - Editoriale di Aldo Belli, FOCUS, Operazione Spartito

Enrico Caruso offeso e dimenticato in Italia

di ALDO BELLI – Lunedì si terrà la prima riunione del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario di Enrico Caruso.

Lunedì, a quanto pare, si terrà la prima riunione del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario di Enrico Caruso. Quello che abbiamo definito su Toscana Today una vergogna nazionale, con buona pace della presidente della Fondazione Festival Pucciniano, signora Maria Laura Simonetti, salita per questo su tutte le furie. Comprendo che un ex prefetto del Ministero dell’Interno sia abituata al Signorsì, ma il tempo scorre inclemente per tutti. Ripeto, dunque, il concetto: un Ministro della Cultura che affida ad un Comitato improvvisato l’anniversario dei cento anni dalla nascita di un astro della lirica italiana nel mondo, si commenta da solo.

Enrico Caruso è un mostro sacro, uno dei monstres sacrés della musica di tutti i tempi come direbbe Jean Cocteau, che così definì nel 1940 i più grandi e prestigiosi interpreti del teatro e del cinema. In qualsiasi nazione civile Enrico Caruso avrebbe ricevuto l’omaggio più autorevole: ovvero, quello d’iniziativa del Governo e del Ministro della Cultura, sotto l’egida della Presidenza della Repubblica. In Italia, invece, non è andata così. La memoria di Caruso è stata rapinata dalla politica di piccolo cabotaggio. E se non fosse stato per Toscana Today, non sarebbe nemmeno venuto alla luce lo stanziamento di 90.000 euro predestinato ad un Comitato per le Celebrazioni di fatto inesistente, o se esistente privo di qualsiasi autorevolezza per ottenere il riconoscimento del Ministero della Cultura.

Il nome di Enrico Caruso avrebbe dovuto muovere i più grandi esponenti della cultura nazionale e internazionale. Chi sono l’ex onorevole PSI Francesco Jacono e la signora Maria Laura Simonetti nel panorama della musica lirica italiana ed internazionale per essere stati riconosciuti dal Ministro della Cultura come i rappresentanti delle Celebrazioni del Centenario? Può spiegarci, il ministro Franceschini, il loro curriculum? Sarebbe un modo trasparente anche per sgomberare le voci che corrono sulla loro unica qualità di essere stati raccomandati politicamente da Romano Prodi e dal senatore Andrea Marcucci. Il 23 aprile la senatrice Margherita Corrado (Gruppo Misto) è intervenuta in aula denunciando e qualificando quanto accaduto come una pura operazione di potere politico esclusivamente ad uso e consumo del ministro Dario Franceschini a favore della sua corte.

D’altro canto, l’Italia della Lirica, i grandi nomi della cultura musicale italiana, gli spettacolari sovrintendenti e direttori artistici della Lirica, dove sono? Dov’e il Comune di Napoli, la terra che ad Enrico Caruso dette i natali il 25 febbraio 1873 e dove morì il 2 agosto 1921?

Una vergogna italiana, appunto, segnata dall’indifferenza due volte: prima dall’oblio e poi dal silenzio di fronte allo spregio. Se penso che il Sistema della Lirica in Italia vanta oggi oltre 500 milioni di debiti, 1.000 miliardi di vecchie lire, mi chiedo a cosa siano serviti se il risultato è quello che abbiamo di fronte: un paese incapace perfino di comprendere il valore inestimabile che tutt’ora rappresenta Enrico Caruso per l’Italia nel mondo.