Silvia Noferi - Consigliere Regione Toscana 5Stelle
CAMPO DI MARTE - Editoriale di Aldo Belli, FOCUS

Ex Manifattura Lucca – Presidente Giani scopre gli altarini

di ALDO BELLI – Grazie a Silvia Noferi, spunta fuori un contributo di 11 milioni e che del Projet il Comune non aveva informato la Regione.

La vicenda dell’ex-Manifattura Tabacchi di Lucca non finisce mai di stupire. Il 10 maggio scorso, il consigliere regionale Silvia Noferi (Movimento 5Stelle) presentò un’interrogazione, alla quale il 13 luglio hanno risposto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessore Leonardo Marras.

Per fortuna c’è internet. Lo stupore nasce dalla dichiarazione di Giani e Marras, che la Regione Toscana è venuta a sapere di quanto accadeva a Lucca solo navigando su internet: nel marzo 2020, precisamente. E si trattava di un’operazione da 60 milioni di euro, non di ghiande, con riflessi urbanistici non estranei alle leggi regionali.

La privacy. Con una pec del 2 aprile 2020, la Regione chiede al Comune di Lucca “di comunicare se il piano indicato nel sito web si sovrappone (o meno) e in che modo agli interventi finanziati dalla Regione in misura di oltre 11 ML euro, a fronte di un investimento complessivo di oltre 19 ML euro, nell’ambito dell’Accordo di Programma tra il Comune di Lucca e la Regione Toscana per la realizzazione degli interventi di sviluppo e riqualificazione del territorio lucchese relativi al settore delle attività produttive“. 11 milioni di euro finanziati dalla Regione per l’ex-Manifattura? Di questo non si è mai parlato pubblicamente. Probabilmente, rientra nella legge sulla privacy adottata in Italia seguendo il principio del Marchese del Grillo: “Mi dispiace, ma io sò io e voi non siete un cazzo”. Quello che è accaduto in oltre un anno da parte dell’Amministrazione PD-BiancoFioreDisperso nei confronti dei vari comitati cittadini e delle associazioni che chiedevano Trasparenza e il confronto pubblico. La Regione chiede “chiarimenti in merito al mancato riferimento, nella suddetta notizia, ai finanziamenti regionali concessi per tali interventi”, e si chiede “di produrre una mappa aggiornata del complesso dell’Ex Manifattura, comprensiva di tutti gli edifici, e che evidenzi, per ciascun edificio, i finanziamenti assegnati o previsti”.

L’esercito americano è il miglior amico degli indiani, pare abbia detto una volta il generale Custer. Il 6 aprile 2020, il Comune invia a Firenze i chiarimenti e la documentazione richiesta: “dalla quale si evince che non vi sono sovrapposizioni tra il piano di riqualificazione dell’area ex Manifattura Tabacchi e gli interventi finanziati dalla Regione”. Tre giorni dopo, il 9 aprile, la Regione “prende atto della risposta del Comune, ritenendo di accogliere i chiarimenti e l’elaborato prodotti”. Giani e Marras proseguono poi, citando con ben 24 righe tutto il malumore provocato nell’opinione pubblica e le azioni dei comitati cittadini, così concludendo: “Da quanto sopra non appare in discussione la parte dell’area Ex Manifattura Tabacchi oggetto degli interventi finanziati dalla Regione nell’ambito dell’Accordo di programma suindicato”.

“Da Montelupo si vede Capraia, Dio li fa e poi li appaia”. La Regione concede (nel 2014) un contributo di 11 milioni di euro per l‘ex-Manifattura Tabacchi Nord, ma non sente il bisogno (nel 2020) di preoccuparsi sul destino dell’ex-Manifattura Tabacchi Sud: come si trattasse di due poli del globo terrestre e non già del medesimo pregiato complesso edilizio-urbanistico di una città come Lucca. Il presidente Giani e l’assessore Marras citano pure l’ampio movimento di protesta cittadino, che ad ogni freccia ha puntualmente accompagnato documenti, articoli di legge, dettagliate denunce: ma per Giani e Marras si tratta solo di un dovere di cronaca, che non merita nessun approfondimento. Parafrasando Custer: I CompagniSbiaditi, BiancoFioreDisperso e GarofanoAppassito sono i miglior amici degli indiani lucchesi.

Grazie al consigliere regionale Silvia Noferi, adesso sappiamo che a ballare in questa vicenda dell’ex-Manifattura Tabacchi di Lucca ci sono anche 11 milioni di euro di contributi regionali, per i quali l’inizio lavori era fissato al 10 dicembre 2014 e la fine lavori al 31 luglio 2023.

Il testo integrale della risposta all’interrogazione regionale di Silvia Noferi