Andrea Rapaccini
ATTUALITA', LUCCA - di Paolo Pescucci

Ex Manifattura Sud di Lucca, un futuro sostenibile

LUCCA – di PAOLO PESCUCCI – Music Innovation Hub (MIH) e Moosa rete di imprese musicali hanno presentato il progetto per la Manifattura.

Un punto fermo nel dibattito in corso sul destino dell’ex Manifattura Sud di Lucca: Music Innovation Hub (MIH) e Moosa rete di imprese musicali, hanno presentato una proposta tangibile ed innovativa per recuperare l’immobile. Il 24 settembre nel giardino di palazzo Pfanner è avvenuta la presentazione ai cittadini di un modo nuovo di concepire la tutela e lo sviluppo dei beni comuni, quale è l’ex manifattura.
Un processo che parla di partecipazione dei soggetti cittadini interessati, parla di condivisione dal basso e di tempi certi, parla di un progetto che non viene calato da Milano, ma pensato e creato a Lucca dai lucchesi.

Come si intravede qualcosa di completamente diverso dalle stantie proposte degli immobiliaristi.

Lodovica Giorgi – Elvio Cecchini

La giornata è iniziata con le parole di benvenuto di Lodovica Giorgi, presidentessa dell’associazione Progetto Lucca che ha organizzato la giornata. A seguire un intervento dell’Arch. Elvio Cecchini che ha sottolineato che nella salvaguardia dei beni comuni sempre più è necessaria la collaborazione pubblico-privato, ma il pubblico deve mantenere una chiara visione urbanistica e tutto deve avvenire secondo un reale processo partecipato.

Andrea Rapaccini, presidente di MIH è andato sul concreto della proposta, una destinazione della manifattura che ruota attorno alla vocazione musicale della città, con un processo partecipato che arriverà ad un progetto definitivo entro 6-8 mesi. Si tratterà di studiare con la città l’esatta composizione, ma certamente vi potranno essere centri di produzione musicale, studentati, luoghi di aggregazione musicale così come nuove start up in campo musicale, ma anche spazi per attività artigianali ed uffici. Il progetto gode dell’interesse di importanti investitori internazionali, che però perseguono una finalità sociale e quindi seguono una politica puntata sul giusto rendimento, ma anche sulle finalità sociali dello stesso.

Alessandra Di Caro – Sara Matteucci

Perché si punta sulla musica? Alessandra Di Caro, esperta in turismo musicale, fa notare l’importanza del mercato della musica e le possibilità della città di Puccini e di tanti altri musicisti in questo campo. Argomento ribadito con ricchezza di dati dall’intervento della Prof.ssa Sara Matteucci del neo-conservatorio Boccherini di Lucca: abbiamo una storia musicale unica, abbiamo un ricchissimo presente ma manchiamo di strutture adeguate a ospitare la musica e i suoi grandi eventi. Questo ha portato al fallimento delle ripetute domande a UNESCO per essere riconosciuta come città creativa della musica.

Giampaolo Mazzuoli – Antonio Ardizzone

Il concetto è stato ribadito da Giampaolo Mazzuoli, neopresidente del neo Conservatorio Boccherini, che giustamente va adesso definito come università della musica.

Tornando al concreto della proposta, Antonio Ardizzone, responsabile di Moose ha ribadito che in 6-8 mesi avranno un progetto esecutivo frutto del processo partecipativo con la città, seguirà un accompagnamento di circa 3 anni dopodiché l’ente che gestirà la manifattura proseguirà sotto controllo lucchese. Le spese previste sono di circa 30 milioni di euro (oltre 1500 euro/mq) e questo consentirà una sana gestione finanziaria dell’investimento con un canone annuale al comune di circa 140.000€, che per i 30-40 anni della concessione incassa soldi e poi torna proprietario.

Jonny Dotti
Jonny Dotti

Infine, l’appello di Jonny Dotti Presidente di E-One Impresa Sociale e co-fondatore del Comitato Promotore della Rete dei Beni Comuni: dobbiamo fare della manifattura un patrimonio della comunità, una cosa che lasciamo con orgoglio ai nostri figli, ai nostri nipoti.

Una speranza per la città che quest’amministrazione comunale saprà valutare correttamente?

(foto: Andrea Rapaccini – di Paolo Pescucci)