F. DEI MARMI – Il giorno di Sant’Ermete 2022

La rituale fiera del santo patrono di Forte dei Marmi ha si potrebbe dire chiuso la stagione estiva del paese. Un evento vero e proprio…

Già dal mattino di domenica 28 agosto, il giorno dell’anno in cui si svolge la rituale fiera di Sant’Ermete, i presupposti per dire che la fiera è stata un successo ci possono essere tranquillamente. Già dal momento mattutino in cui i banchi hanno aperto, la folla di persone ha riempito le strade. Compresa la piazza rotonda del mercato settimanale, rinomato in tutta Italia, che non ha mancato di fare presenza con i suoi acquirenti.

La presenza del mattino, può avere una duplice spiegazione. Da un lato ci sono persone che hanno sfruttato il fresco delle prime ore della giornata per non trovarsi fradici di sudore camminando tra i banchi. Infatti le ore successive possono aver messo a dura prova i visitatori, perché il caldo si è fatto sentire. Nella serata poi, poco prima dei rituali fuochi artificiali, la maggior parte delle persone hanno affollato maggiormente i truck del mangiare. Per gustarsi il rituale panino con la porchetta, che altro non è che carne di maiale cotta alla fiamma con droghe particolari. Insieme ad una immancabile birra o bibita fresca.

Il momento più bello, si potrebbe dire, lo si è gustato maggiormente davanti al pontile sul lungomare. Dove sia nella piazza delle fontane, che sulla pista ciclabile, che dall’altra parte della strada verso il centro, dove le persone si sono assiepate dentro l’area di fiera, si sono visti i fuochi. Bene inteso: ci sono state persone e stabilimenti balneari che hanno permesso la visione dei fuochi artificiali dalle loro spiagge. Magari corredati da una cena a pagamento perfettamente regolare nel suo svolgimento. Ma da parte degli ingegneri pirotecnici, la visuale verso cui si è mirato è stata quella della folla davanti al pontile. Al massimo di quelli che hanno costeggiato il pontile negli stabilimenti balneari laterali alla parte del pontile. O al massimo i due locali che costeggiano la piazza del pontile. Con le loro terrazze all’aperto. Per tanti altri, la visuale è stata troppo parziale rispetto alla fortuna che hanno avuto i pontilari, se cosi si possono chiamare.

I fuochi artificiali hanno esplosivamente salutato l’estate fortemarmina con i loro giochi e i loro colori. Non più di una mezz’ora abbondante, ma condensata di bellezza e di maestosità. Dei veri spettacoli pirotecnici. Alle volte giganti. Che hanno quasi totalmente riempito la porzione di cielo sopra lo spazio del pontile. E tra la gente, non solo persone in piedi tra cui chi vi sta scrivendo. Ma anche tanti che hanno assaporato la bellezza visiva oltre a quella sensoriale dell’acqua delle fontane che schizzava lungo i bordi alle persone sedute. Non tralasciando quei ragazzi e ragazze che come ad una proiezione cinematografica al parco si sono sdraiati sulle porzioni di prato vicino alle piante della piazza. Il resto, tutti in piedi…

L’evento, se cosi si può chiamare, che ha seguito la fine dei fuochi è stato l’esodo di tutti coloro che erano come me a guardare. Un esodo fatto di tante biciclette, di motorini e moto con due persone sopra. Ma soprattutto di pedoni e qualche auto. Che ha aspettato pazientemente la fine dei fuochi per defluire nel traffico stradale. Durante i fuochi si sarebbe, con il rumore del motore, attirati le ire degli spettatori. Eventualmente con un clacson suonante per cercare di passare sulla strada. Quindi lo stop. I pedoni, invece, si sono riversati parzialmente nella fiera. Cercando, forse, di vedere e comprare dalle bancarelle fino all’ultimo secondo disponibile. Il giorno dopo sarebbero forse ripartiti per casa e lavoro e tribolazioni proprie.

Ma in quel momento era ed è stato Sant’Ermete. Un ricordo finale delle proprie vacanze estive, non lo si poteva proprio negare a nessuno. E nemmeno a se stessi…