FORTE DEI MARMI – “I Tre Desideri”: il risultato

I desideri arrivati dopo il lancio dell’iniziativa da parte delle dott.sse Polacci e De Pasquale e sostenuta dal Comune

Sogni, ma anche paure e richieste di attenzione e cura: è quanto emerso da “I 3 desideri”, il progetto dedicato a bambini e ragazzi, a cura delle psicologhe fortemarmine Alisa Polacci e Elena De Pasquale, voluto e sostenuto dalle Politiche Sociali del Comune di Forte dei Marmi.

L’assessora Seveso

“Si è concluso il progetto “I 3 desideri” realizzato la scorsa estate a Forte dei Marmi – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali e Salute, Simona Seveso – che, come Amministrazione, abbiamo accolto con entusiasmo poiché aveva l’obiettivo di dare voce ai sentimenti ed alle emozioni di bambini e ragazzi, che nel corso del lockdown hanno rispettato in silenzio molte regole e si sono visti privare della scuola e di molti spazi relazionali, e di osservare, attraverso la raccolta dei loro desideri, il loro stato di benessere psicologico.”

Le dott.sse Polacci e De Pasquale

Le due psicologhe che hanno ideato il progetto riportano alcuni fondamentali aspetti su cui riflettere, emersi dall’esame dei biglietti depositati dai ragazzi: “Abbiamo chiesto – spiegano Alisa Polacci ed Elena De Pasquale – a bimbi e ragazzi, dai 4 ai 18 anni, residenti e non, di mettere per iscritto tre desideri e affidarli ad appositi scrigni dislocati presso alcune attività del nostro paese. Circa 170 sono stati i biglietti raccolti negli scrigni, molte le emozioni espresse: dalla spensieratezza e la gioia dei desideri più materiali, alla voglia di leggerezza e benessere, al dolore e alla solitudine per la mancanza degli amici e dei famigliari. La maggioranza dei desideri emersi è proprio di tipo relazionale e affettivo e si riferiscono all’importanza di stare con gli amici, con la famiglia e di avere vicini gli amici animali ed alle attività di condivisione e aggregazione: tra i tanti, per esempio, Davide (15 anni) desidera “tornare alla normalità e soprattutto rientrare a scuola e rivedere gli amici”, Beatrice (6 anni) desidera “stare sempre con la sua migliore amica”, Ginevra (11 anni) “stare bene e rivedere i famigliari”, Vittoria (6 anni) “andare al parco giochi e conoscere nuovi amici”, Samuel (5 anni) “andare al compleanno di un amico e cantare tanti auguri”.

Desideri, dunque, ma anche paure e richieste di attenzione e cura e noi adulti siamo chiamati ad accoglierle e a trovare le giuste risorse per affrontare al meglio questo periodo: rassicurare i ragazzi sulla transitorietà di quello che sta accadendo, offrire momenti di svago e di divertimento, farli sentire apprezzati per gli sforzi e le rinunce che si sono trovati a fare, proteggerli filtrando per loro le informazioni e le notizie, i problemi familiari, creare loro dei momenti di aggregazione e di condivisione emotiva. In questo momento siamo tutti chiamati ad aiutarci reciprocamente perché solo se riusciamo a creare una forte rete sociale possiamo sopperire al senso di impotenza che la pandemia ci ha messo di fronte, riducendo i sintomi di disagio e di solitudine dei giovani ed incentivando un adattamento “positivo” all’evento traumatico. Ricordiamoci sempre l’importanza del desiderare come risorsa per guardare al futuro con più ottimismo e speranza. Il desiderio nostro, in qualità di psicologhe e di madri, è quello di poter dare sostegno in questo periodo di ansie e tensioni attraverso progetti che aiutino i ragazzi a scoprire le proprie risorse e a dare un significato a quello che viviamo.”

L’assessora Seveso

“La realizzazione del progetto “I 3 desideri” – sottolinea l’Assessore Simona Seveso –  ha coinvolto l’intera comunità ed in particolare ringrazio tutte le attività che hanno offerto uno spazio ove collocare gli scrigni per la raccolta dei desideri: Bagni Felice 2, Flora Levante, Carlo, Royal, Belvedere, le Colonie di Forte dei Marmi, Le giostre in piazza Marconi, il rifugio Forte dei Marmi Alpe della Grotta, Gelateria le Lumie, gelateria la Chicca, Il Maestrale Gelateria Yogurteria, i negozi di Att Pagany e Daniela Broch.”

(Fonte e Foto: Uff. Stampa Comune di Forte dei Marmi)