FORTE DEI MARMI – Il progetto de I tre desideri

Un progetto che nasce e si realizza a Forte dei Marmi ma che darà voce alle esigenze di bambini ed adolescenti anche non residenti

Nasce a Forte dei Marmi con il patrocinio del Comune, il progetto “I tre desideri”, ideato dalle psicologhe – e mamme – fortemarmine Elena De Pasquale e Alisa Polacci e sostenuto con entusiasmo dall’Assessore alle Politiche Sociali, Simona Seveso.ù

L’assessore Seveso

“Iniziative come questa, che hanno come oggetto gli aspetti psicologici della popolazione, hanno una duplice importanza – sottolinea Simona Seveso – perché propongono un supporto psicologico concreto, da un lato, mentre dall’altro consentono di trarre dati statistici utili per il futuro. E’ certo che il periodo di isolamento del lock down, imposto dalla pandemia di coronavirus, ha messo a dura prova la salute psichica e l’emotività di tutti noi, gli adulti ed ancor più i bambini ed i giovani, che hanno subito il trauma dell’allontanamento da coetanei, amici e scuola, perdendo quelli che per loro rappresentano i punti di riferimento della socialità. Nei mesi scorsi sono state ovviamente prioritarie le esigenze sanitarie dei cittadini; adesso, però, è necessario prendersi cura della salute psicologica, soprattutto delle fasce più deboli.”

Ed è proprio per dare ascolto ai sentimenti ed alle emozioni inespressi di bambini e ragazzi in età dai 4 ai 18 anni che è stato pensato il progetto “I tre desideri”: tutti i bimbi ed i ragazzi che ne avranno desiderio, non soltanto i residenti (bisogna pensare che nei mesi estivi Forte dei Marmi si popolerà di turisti provenienti in alcuni casi proprio dalle zone d’Italia più colpite dalla pandemia), potranno depositare i propri desideri, maturati nel corso o in seguito al periodo del lock down, in tanti piccoli scrigni sicuri, in totale anonimato nel rispetto della privacy. Gli scrigni saranno dislocati in diversi spazi del Paese, messi a disposizione dai cittadini e titolari di attività turistico-commerciali di Forte dei Marmi.

“La nostra idea nasce – spiegano le psicologhe – dalla riflessione che il desiderio ha una duplice funzione: riparativa rispetto al dolore ed espressiva perché porta ad ascoltarsi dentro. Il periodo di isolamento del lock down ha fortemente evidenziato la dimensione psichica della mancanza. Raccogliere ed ascoltare i desideri è un atto di cura e ascolto verso grandi e piccini. Attraverso i desideri possiamo capire il grado di salute psicofisica di cui godono i nostri figli: è da questo ascolto che possiamo creare basi solide per una ripartenza nella piena consapevolezza delle ferite emotive della popolazione.”

(Fonte: Uff. Stampa Comune di Forte dei Marmi)

(Foto: https://pixabay.com/it/photos/genio-della-lampada-magia-magico-1129640/ )