La scuola d’infanzia Giorgini presenta al comune il progetto “Il giardino che vorrei”. Le maestre e i bambini al Municipio
44 bambini di 4 e 5 anni della scuola d’Infanzia Giorgini si sono presentati, insieme alle loro maestre giovedi scorso mattina davanti al Comune per portare una proposta all’Amministrazione Comunale. Proposta realizzata dai piccoli nell’ambito di un progetto scolastico, dal titolo “Il Giardino che vorrei” che ha riguardato l’ideazione dello spazio esterno dell’edificio concretizzata in un vero e proprio plastico, utilizzando sia materiali da riciclo che alcuni provenienti da dispositivi elettronici (tastiere, telefoni computer in disuso), con una specifica metodologia chiamata tinkering. La realizzazione del plastico è stato il frutto di una sperimentazione che viene utilizzata già da anni nella scuola sulla didattica della matematica e che ha visto la stessa già partecipare con altri percorsi al convegno sulla Didattica della Matematica a Castel San Pietro Terme (Bologna), oltre alla pubblicazione dei lavori su riviste scolastiche.
Il consigliere Mattugini
Ad accoglierli il consigliere alla Pubblica Istruzione, Alberto Mattugini: “E’ un progetto fantastico soprattutto perché voi, che siete i protagonisti degli spazi scolastici, in questo modo ci date l’occasione di conoscere le vostre esigenze e i desideri, ci aiutate davvero e per questo ringraziamo voi e le vostre maestre. Cercheremo subito a settembre di farvi trovare qualcosa di quello che avete richiesto.”
Mattugini ha invitato i bambini a spiegare nel dettaglio le loro scelte. I piccoli hanno così potuto raccontare plastico alla mano il loro giardino ideale.
L’insegnante Biggi
“Quest’anno il percorso, che rientra tra le eccellenze del Ptof e che è stato finanziato dal Comune e facilitato dalla nostra dirigente Silvia Barbara Gori – spiega l’insegnante Maria Biggi che insieme alla collega Micaela Bossi ha realizzato il progetto – considerando il periodo storico è stato sicuramente più complesso, ma la didattica comunque non si è fermata e abbiamo cercato di dare il più possibile una normalità nell’anormalità. I bimbi di 4 anni hanno creato un catalogo e una casella di posta cartacea posizionata in un luogo neutro all’interno della scuola in cui i bambini di 5 anni via via inserivano l’ordine scritto dei materiali di cui necessitavano. Il compito dei più piccoli era infatti quello di reperire i materiali nel magazzino e spedirli ai più grandi. Così sono stati realizzati il cancello d’entrata, tre scivoli, il marciapiede, le panchine, le tettoie con i pannelli solari, la pista delle macchinine, la casa della caldaia, ribattezzata dai bambini la casina dei dinosauri, il labirinto, una lavagna. Per questo progetto desidero ringraziare il nonno di un nostro alunno, l’ingegner Alessandro Carli che ci ha aiutato a distanza nella costruzione.”
Al termine della presentazione ai bambini è stato offerto un gelato grazie alla generosità della Gelateria Il Cervino.

