di FORTESTOMACO – Fratelli d’Italia, un corpo estraneo alla città, prudenti o acquattati, sottovento, diciamolo: fondamentalmente inutili.
di Fortestomaco
All’ultimo Consiglio Comunale di Viareggio i Fratelli si son divisi dopo anni di opposizione benevola e ammiccante alla maggioranza del Sindaco Del Ghingaro. Di fronte ad una mozione che prevedeva la sfiducia al Presidente del Festival Pucciniano – l’avvocato Miracolo, uno dei sostenitori più fedeli del Sindaco e reduce da una stagione lirica con risultati artistici e di presenze di pubblico in positiva controtendenza rispetto al passato – il capogruppo dei fratellini è uscito dall’aula prima del voto mentre il coordinatore politico del partito ha votato a favore della mozione. Di qual elmo di Scipio potrà ora cingersi la testa se la testa è bicefala? Quale parte lo cingerà? Quale è la posizione del partito sulla attuale amministrazione comunale dopo il voto disgiunto dei fratellini separati in casa? Quale sarà orientamento del partito nei 7-8 mesi che ci separano dalle elezioni amministrative e quale sarà l’atteggiamento dei consiglieri del gruppo consiliare dei fratelli?
Il G gigante
Del Ghingaro si è confermato davvero un Gigante rispetto al nanismo dei suoi collaboratori e alla pochezza delle opposizioni. E’ riuscito a fare, scusate il bisticcio, un vero e proprio Miracolo con la emme maiuscola: ha dribblato la debole strategia di chi lo attendeva sul ponticello del lago per colpirlo e farlo cadere; i giuda iscarioti sono rimasti impassibili al loro posto; ha diviso i fronti delle opposizioni. Gli alternativi hanno come unica strategia quella di utilizzare ogni occasione e ogni piccolo inciampo per demolire il Sindaco. Il loro progetto per la città è inesistente e così si dedicano – molto più facile- esclusivamente ad una competizione personalizzata.
Compagni avanti!
Che ci sia di mezzo Giacomo Puccini o le esigenze di mondi legati allo sport interessa il giusto: un dettaglio, un contrasto, una lite che sarebbe da pacificare nell’interesse di tutti e della città diventa così incendio doloso, spunto per all’attacco contro il Del Ghingaro. Certo tutto questo è spiegabile, non comprensibile ma spiegabile sì: chi ha sostenuto l’operazione Del Ghingaro ieri, buttando all’aria un intero gruppo dirigente del Pd e che poi è stato licenziato dalla maggioranza su due piedi e in maniera brusca, covi oggi rancori e risentimento per lo smacco subìto e sogni una rivincita. Così, però, si finisce per essere i più efficaci propagandisti di ciò che si vorrebbe combattere.
Mentre gli ignavi…
Anche gli ignavi dovranno pensare ad un’altra occasione per pugnalare alle spalle: soprattutto dovrebbero decidere di essere diversi dai don Abbondio, ma se il coraggio non ce l’hanno nessuno glielo potrà mai dare, nemmeno un Faraone o una Faraona! Per ora rimangono al loro posto umiliati, agli ordini del Gigante che naturalmente li controlla e vigila sulle loro mosse.
Se Giorgio alza un dito!
Del Ghingaro del resto l’ha detto chiaro e tondo: se qualcuno non fosse più d’accordo con il progetto e il programma del civismo di casa nostra, lo licenzierebbe su due piedi; se si accorgesse che sono più numerosi allora… Allora tutti a casa!
Ma lo Zappelli… “Chi è il più amico di Giorgione del Reame?
Il più curioso della brigata pare sia diventato lo Zappelli: passo doppio in avanti… all’insaputa del Capo, candidato nella lista di Eugenio Giani alle prossime elezioni regionali, ma ora contorsionismo estremo con attorcigliamento a destra e a manca, “Terapia tapioco. Prematurata la supercazzola, o scherziamo”, per dimostrare che non ci sono stati strappi con il Sindaco. Badate il caso è davvero serio: lui ci crede e lo ripete dappertutto dopo che ha interrogato lo specchio come la strega di Biancaneve: specchio delle mie brame chi è il più furbo, il più coerente, il più amico di Giorgione del reame? Lui naturalmente!
Potremmo dedicargli il Gastone di Petrolini: “Gastone LyricsGastone, artista cinematografico, fotogenico al cento per cento, numero di centro per “varieté” “danseur” “diseur”, frequentatore dei “Bal-tabarins”, conquistatore di donne a getto continuo, uomo incredibilmente stanco di tutto, uomo che emana fascino, uomo rovinato dalla guera….”
Fratellini… Se ci sei batti un colpo!
Se una parte dei civici era di orientamento, diciamo così, di centro-sinistra, quella parte esce ridimensionata alquanto e con essa le speranze sconfinate delle loro personali ambizioni o dei loro più modesti interessi di bottega.
I Fratellini d’Italia locali, pure loro, non hanno saputo svolgere nessuna opposizione degna di questo nome. Sono stati surclassati fino a ieri dai consiglieri della Lega anti delghingariani senza se e senza ma. Però si può riaccendere una speranza: nel frattempo ci ha pensato il Vannacci che ha dettato ben altra linea politica e dimesso questi comunistacci della Lega!
I Fratellini non hanno saputo tessere un rapporto costruttivo né con la Lega nè con Forza Italia. Quest’ultima ha già presentato il proprio candidato a sindaco: una proposta di un certo peso e lo ha fatto a prescindere dagli altri.
Così come del resto tenta di fare il Pd con le ditte del Cantiere del centrosinistra, cantiere aperto ma con i lavori mai iniziati.
Fratelli d’Italia sono un po’ come un corpo estraneo alla città: non un’idea sul possibile sviluppo, non una serie di punti strategici che stanno a cuore a quel corpo sociale esteso e variegato di ceto intermedio viareggino, non una posizione autonoma sulle varie vicende. Prudenti oltre misura o sempre acquattati, sottovento alla maggioranza. Vivono anch’essi sul prestigio che gode il loro marchio politico a livello nazionale.
Forse un po’ tutti i partiti del centrodestra sono in attesa che venga loro imposta una quadra per una possibile alleanza. I fratellini assieme ai cuginastri di Forza Italia avranno poi un problema con le strategie vannacciane, per esempio sulla microcriminalità, sugli immigrati presenti in città, che già si preannunciano aggressive ed estreme.
E intanto, ma sì! Diamo a Cesare quel che è di Cesare!
Il Gigante se la gode e può concretamente pensare alla riproposizione del cosiddetto civismo in continuità: un pacchetto assai importante di cose realizzate; puntando su un candidato di grande visibilità e stimato in città e sulla assoluta pochezza dei competitor di destra e di sinistra. Ad oggi, ad una manciata di mesi dal voto delle comunali, non ci sono in campo alternative credibili a questa maggioranza. I giochi si riapriranno dopo la tornata delle regionali? Il centrosinistra sarà in grado di prendere corpo? Vedremo, ma tutto dipenderà da quei risultati e dalla capacità delle dirigenze nazionali e toscane di dettare le loro strategie politiche ai confusi e contraddittori capetti locali. Quest’ultimi sono infatti solo in grado di recitare miseri spettacolini di comica domestica impregnata di quel tanto di trasformismo che la rende ancora più deprimente di quanto già non lo sia di per sé.
Fregoli c’è, anche senza il Teatro Politeama
L’ omologazione della città che è andata cancellando progressivamente tutte le originalità e le peculiarità di quella che è stata la capitale del turismo nazionale negli anni d’oro del Novecento sta dunque per completarsi.
Il trasformismo è legge imperante. Siamo ben lontani dagli straordinari spettacoli del grande Leopoldo Fregoli al Teatro Politeama quando si esibiva nei suoi vivaci e muliebri numeri e dava al trasformismo il grado di arte suprema. Poteva la politica viareggina con le sue rappresentazioni grottesche non dare una ribalta adeguata al grande attore? Certo che no!
Ecco a voi dunque, “ Fantasia di 1ma Classe ! Si va in scena! Abbiamo però lasciato il futurismo e siamo nel pieno del più grigio decadentismo! Non resta che dare la parola al mitico Ettore Petrolini:
… eh! ti à piaciato?.. La sai o non la sai? Lo sai che differenza passa tra un servitore e il ferro? Non lo sai? Adesso te lo spiego io: il servitore china la schiena e il Ferro China Bisleri. Ah, ti à piaciato, eh?… più stupidi di così si muore! Ho comprato i salamini e me ne vanto, se qualcuno ci patisce che io canto, è inutile sparlar è inutile ridir sono un bel giovanottin sono un augellin…
