Villa del Castellaccio
CULTURA, Pistoia

Giornata ADSI alla Villa del Castellaccio di Uzzano, grande affluenza per le visite guidate

Anche in questo periodo pieno d’incertezze il fascino della cultura, dell’arte e della storia può muovere tante persone. Ne è una dimostrazione il notevole afflusso di visitatori registrato domenica 4 ottobre alla Villa del Castellaccio di Uzzano (PT), in occasione della Giornata nazionale dell’ADSI, l’Associazione Dimore Storiche Italiane.

Come ogni anno, anche in questo 2020 travagliato è stata celebrata la ricorrenza che vede ville nobiliari, castelli e altri edifici storici aprire le porte gratuitamente al pubblico. Un’opportunità davvero unica, poiché molti degli immobili visitabili sono proprietà private, tuttora abitate. È il caso della prestigiosa Villa del Castellaccio, edificata nella prima metà del XVII secolo e sottoposta a vincolo ministeriale per l’interesse storico e artistico. Nell’estate del 1895 vi soggiornò Giacomo Puccini, che affittò la dimora per lavorare in tutta tranquillità a “La bohème”. Riuscì a comporre ben due atti dell’opera, il secondo e il terzo. Su una parete interna si può ancora leggere un’annotazione dello stesso Puccini: “Finito il 2° atto Bohème” e “Finito il 3° atto Bohème”, con relative datazioni. Nel salone presente al piano nobile, inoltre, si ammira il pianoforte originale utilizzato dal maestro durante la sua permanenza alla villa.

Elementi che hanno sicuramente suscitato un forte interesse nei numerosi visitatori, spingendoli a sfidare il meteo incerto. Più di 200 le visite effettuate, nel rispetto delle normative anti Covid come l’utilizzo delle mascherine e il distanziamento interpersonale. Un suggestivo percorso guidato che permetteva di ammirare il giardino all’italiana, la cappella privata e una parte del piano nobile, con le preziose testimonianze pucciniane.  

Un’occasione anche per scoprire le interessanti vicende della famiglia Anzilotti, proprietaria della villa dal 1926. Dionisio Anzilotti, nonno dell’attuale proprietario, il Conte Guido Anzilotti, è stato un famoso giurista, tra i fondatori della Corte internazionale di Giustizia dell’Aja di cui fu anche Presidente. Suo figlio Enrico Anzilotti ebbe un’importante carriera diplomatica, che culminò nell’incarico di Governatore della Somalia negli anni ’50. Diverse fotografie originali e documenti d’epoca, in esposizione nel piano nobile, testimoniano i legami della famiglia con la storia internazionale. Tanti quindi i motivi per rimanere affascinati da un luogo speciale, in cui si respirano le atmosfere di periodi storici diversi circondati dalla bellezza e dall’arte.