COMMENTI, IL VASO DI PANDORA - di Beatrice Bardelli

Google per le grandi donne della storia. E in Italia?

di BEATRICE BARDELLI – Il 26 aprile, il doodle è stato dedicato alla londinese Anne McLaren, nel 94° anniversario della sua nascita.

Google continua a perseguire la strada della memoria storica delle grandi figure di donne scienziate. Il 26 aprile, il doodle è dedicato ad Anne McLaren, nel 94° anniversario della sua nascita. Nata a Londra il 26 aprile 1927, Dame Anne Laura Dorinthea McLaren è stata una delle più importanti scienziate del XX secolo, famosa genetista inglese e prima donna, ad essere ammessa nella Royal Society, il più antico e prestigioso ente di ricerca scientifico britannico, nei suoi 330 anni di vita, di cui divenne vicepresidente dal 1992 al 1996. Il suo lavoro ha aiutato nella guida della fecondazione in vitro con trasferimento dell’embrione. E’ stata membro del Gruppo europeo di etica delle scienze e delle nuove tecnologie (GEE) presso la Commissione europea.

Una vita dedicata alla scienza. E’ stata la stessa McLaren a raccontare più volte in pubblico come era nata in lei la passione per la scienza. Tutta colpa del cinema…

A 9 anni, nel 1936, Anne aveva avuto un piccolo ruolo nel film di fantascienza “La vita futura” (Things to Come) di William Cameron Menzies, tratto da un romanzo di H. G. Wells. In una scena, l’attore che interpretava suo nonno le raccontava le meraviglie del progresso raggiunto dalla tecnologia spaziale grazie alla quale erano stati portati i topi sulla Luna. Diventata adulta, si iscrisse all’università, studiando prima zoologia alla Lady Margaret Hall Oxford University e poi ottenendo anche un Master of Arts. Anne si dette subito alla ricerca, prima insieme a J. B. S. Haldane sull’infestazione dovuta all’insetto Drosophila poi sulla genetica dei conigli e sul virus neurotropico murino insieme a Kingsley Sanders. Ottenuto il suo PhD nel 1952, sposò il suo compagno di studi Donald Michie il 6 ottobre dello stesso anno. Anne e Donald lavorarono insieme, a Londra, alla University College, dal 1952 al 1955, ed in seguito alla Royal Veterinary College, sulla variazione dei numeri della vertebra lombare nei topi.

In seguito, Anne continuò i suoi studi affascinata dalla ricerca sulla fertilità dei topi, in particolare per gli aspetti relativi alla superovulazione ed alla  supergravidanza. Come molte donne scienziate anche Anne McLaren non rinunciò a diventare madre. Ebbe tre figli: Susan Fiona Dorinthea Michie, nata il 19 giugno del 1955, Jonathan Mark Michie, nato il 25 marzo del 1957, e Caroline Ruth Michie, nata il 1 agosto del 1959, lo stesso anno del suo divorzio da Donald Michie. Una separazione che la convinse a lasciare Londra e trasferirsi a lavorare nei laboratori dell’Institute of Animal Genetics ad Edimburgo dove continuò le sue ricerche, dal 1959 al 1974, sui temi che più l’avevano appassionata, la fertilità, lo sviluppo e l’epigenetica “inclusi molti studi sui topi, come lo sviluppo del trasferimento di embrioni, immunocontraccezione e le caratteristiche scheletriche della chimera” (come riporta Wikepedia).

Nel 1958

Nel 1958 aveva pubblicato il suo più importante lavoro sulla fecondazione in vitro (IVF), che negli anni successivi diverrà un testo fondamentale per lo sviluppo dell’embriologia. Nel 1974, lasciò Edimburgo per diventare la direttrice del Consiglio di ricerca medica del Mammalian Development Unit a Londra e nel 1982 entrò nel Comitato Warnock, un ente governativo dedicato allo sviluppo di politiche relative ai progressi della tecnologia della fecondazione in vitro e dell’embriologia. Il comitato produsse un rapporto che ebbe un ruolo fondamentale nella promulgazione del Human Fertilisation and Embryology Act, una legge sulla fecondazione in vitro approvata nel 1990 dal Parlamento britannico che permetteva la coltura in vitro di embrioni umani fino al quattordicesimo giorno successivo alla fecondazione. Nel 1992 Anne si trasferì a Cambridge, unendosi al Wellcome/CRC Institute, e successivamente al Gurdon Institute. Nel 2004 Anne McLaren cofondò, insieme a Bryan Clarke e a sua moglie Ann, il Frozen Ark, un deposito di materiale genetico appartenente ad animali in via di estinzione, destinati sia allo studio che all’utilizzo in programmi di conservazione o di potenziale clonazione. Il destino volle ricongiungere la coppia Anne-Donald nella morte. All’età di 80 anni, Anne McLaren trovò la morte insieme all’ex marito, Donald Michie, ottantatreenne, in un incidente stradale, il 7 luglio 2007, mentre viaggiavano da Cambridge verso Londra. Negli ultimi anni della sua vita, Anne McLaren era diventata membro del Partito Comunista di Gran Bretagna, una scelta che le rese difficile, per un po’ di tempo, viaggiare negli Stati Uniti.

Riconoscimenti

Dall’età di 40 anni, Anne McLaren cominciò a ricevere attestati di prestigio per la propria attività di ricerca. Nel 1967 ricevette la Medaglia scientifica della Zoological Society of London, nel 1975 fu nominata fellow della Royal Society e nel 1986, fellow del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists per il suo lavoro pionieristico sulla fertilità. Nel 1988, insieme all’ex marito, Donald Michie, ricevette l’onore del Pioneer Award dell’International Fertility Society. Dal 1993 al 1994, fu presidente della Associazione britannica per l’avanzamento della scienza e nel 1998 fu nominata membro dell’Academy of Medical Sciences. Nel decennio 1991-2000 fu membro del Nuffield Council on Bioethics e nel 2002, a lei e ad Andrzej K. Tarkowski fu assegnato il Japan Prize per il loro contributo alla biologia dello sviluppo. Nel 2007 le fu consegnato il March of Dimes Prize in Developmental Biology. Tra le numerose onorificenze ricevute, da segnalare quella ricevuta nel 1993 di Dama Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico, un ordine cavalleresco istituito da re Giorgio V il 4 giugno 1917, una tra le onorificenze più importanti del Regno Unito.