Meraviglie della Mente - di Ugo Cirilli

I benefici dei viaggi per la psiche

Alcuni studi hanno analizzato gli effetti dei viaggi in termini di benessere psicologico e soddisfazione individuale

Estate, tempo di viaggi e vacanze. Viaggiare può rappresentare una pausa rigenerante dalla routine quotidiana, nonché un’occasione di arricchimento interiore. A ribadirlo è la scienza, grazie ad alcuni studi che hanno analizzato i comportamenti e le sensazioni dei viaggiatori.

Recentemente, ad esempio, sulla rivista Journal of Tourism Analysis è stata pubblicata una ricerca della School of Hospitality Business Management dell’Università di Harvard. I ricercatori hanno condotto un sondaggio riscontrando un incremento del 7% del grado di soddisfazione esistenziale nelle persone che viaggiavano con una certa regolarità, rispetto a quanti viaggiavano di rado o non viaggiavano affatto. Uno degli autori, il prof. Chen, ha definito questo effetto “piccolo ma rilevante”, sottolineando che “ci mostra davvero quanto sia importante avere la possibilità di uscire dalla routine e fare nuove esperienze.”

Certo, gli appassionati di viaggi potrebbero rimanere un po’ delusi da un incremento della soddisfazione tutto sommato non altissimo. Consideriamo però un aspetto dello studio: il benessere registrato era successivo alle esperienze di viaggio. In pratica, si analizzava quanto queste lasciassero sensazioni di benessere a posteriori.

La felicità dei preparativi e dell’attesa

Un altro studio, pubblicato nel 2010, ha considerato l’esperienza della vacanza a partire dalla fase iniziale, quella dei preparativi. Ricercatori olandesi hanno sottoposto 1530 persone (età media 50 anni) a un questionario sull’argomento.

I risultati sono interessanti. Per quanto riguarda il periodo successivo alla vacanza, non è emersa una differenza significativa, in termini di felicità, tra chi aveva viaggiato e chi non lo aveva fatto. Solo coloro che si erano concessi un viaggio all’insegna del relax mostravano un incremento duraturo del benessere.

A fare la differenza era soprattutto il periodo precedente la vacanza: chi si preparava a viaggiare mostrava un netto miglioramento dell’umore. L’aspettativa per la vacanza, un’aspettativa fatta di desideri, curiosità, motivazione era davvero galvanizzante per la psiche.

I ricercatori hanno dato una spiegazione dei dati emersi: la nostra specie mostra una tendenza innata a spostarsi ed esplorare. Al ritorno, conclusa l’esperienza, può subentrare un po’ di amarezza. Tuttavia, possiamo osservare dei benefici in termini di relax se siamo riusciti davvero a staccare la spina.
Così, a quel 7% di felicità in più emerso nello studio citato all’inizio, aggiungiamo un altro beneficio dei viaggi: le emozioni che precedono la partenza, portando un vento di novità nel quotidiano.

I benefici dei viaggi per la psiche
Foto di SplitShire da Pixabay

Fattori materiali ed esperienziali del benessere: un confronto

Completiamo questa panoramica sui benefici della vacanza e del viaggio con le considerazioni di alcuni ricercatori che, nel 2014, hanno analizzato una rassegna di studi sui fattori del benessere. Dai dati è emerso un ruolo maggiore delle esperienze, rispetto ai beni materiali, nel determinare la soddisfazione individuale. Intraprendere ad esempio un viaggio può arricchire la personalità e consolidare legami sociali.

Inoltre, diversi studi esaminati mostrano che acquistare nuovi beni materiali (ad esempio un’auto o un televisore) porta spesso le persone a fare confronti con gli altri. Così la felicità per il nuovo acquisto può appannarsi, al pensiero che qualcun altro possiede beni di maggior valore (un’auto più costosa, una TV migliore). Questi confronti accadono molto più difficilmente per i viaggi: la soddisfazione che tali esperienze regalano è soggettiva, intima, un appagamento che non prevede termini di paragone.
Possiamo quindi dedurre che la nostra mente sia orientata più verso la ricerca di esperienze gratificanti, che verso l’accumulo di beni.

Studi citati:

Chun-Chu Chen, Sui-Wen (Sharon) Zou, James F. Petrick. Would you be more satisfied with your life if you travel more frequently? Tourism Analysis, 2020; DOI: 10.3727/108354220X16072200013427

Nawijn, J., Marchand, M. A., Veenhoven, R., & Vingerhoets, A. J. (2010). Vacationers Happier, but Most not Happier After a Holiday. Applied research in quality of life, 5(1), 35–47. https://doi.org/10.1007/s11482-009-9091-9

Gilovich, Tom & Kumar, Amit & Jampol, Lily. (2014). A Wonderful Life: Experiential Consumption and the Pursuit of Happiness. Journal of Consumer Psychology. 25. 10.1016/j.jcps.2014.08.004.