Sergio Mattarella
ATTUALITA', COMMENTI E CULTURA, CULTURA E ATTUALITA' - di Celestino Pio Casula, LA CULTURA

I Corifei di Stato ballavano e brindavano, obbiettivo 3 agosto

di CELESTINO PIO CASULA – Chi parla di un Governo del Presidente dimentica che non è previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Orbene, il pensiero si è spento come le mitiche fiamme che i draghi delle favole emettevano dalla loro bocca. Tutto il clamore per la scelta di un “Boiardo di stato” (Il termine boiardo (anche boardo, o boiaro), tra il X e il XVII secolo in Russia, e fino al XX secolo in Romania, indicava un membro dell’alta aristocrazia feudale, che per potere e influenza era inferiore solo ai principi regnanti). Un uomo gradito alla tecnocrazia europea, che nella formazione del nuovo governo non ha mostrato nei fatti la discontinuità tanto decantata, anzi a dirla tutta ha rimesso alcuni pessimi ministri nei posti che già occupavano.

Sono troppi i nomi riesumati dal peggior governo dell’Italia repubblicana, l’ex direttore della Banca Europea non ha sicuramente fatto la differenza, ha accettato di costituire un inutile dicastero ecologico, una enorme fesseria segno incontrovertibile di una sorta di sudditanza ai voleri europei. Colui che doveva essere l’illuminato probabilmente non ha rinnovato il contratto con il suo gestore elettrico rimanendo così al buio. Un buio freddo, amorfo, pericoloso segno di incertezza o di misurata, sfrontata sfida. Non riesco a credere che un personaggio di tale caratura possa essere stato così poco incisivo nella composizione della compagine ministeriale. Se fossero vere le parole di molti giornalisti di alto livello secondo i quali anche il presidente Mattarella avrebbe messo parola sulla composizione della compagine ministeriali con possibili indicazioni dei nominativi dei futuri ministri, ci troveremmo in un cortocircuito istituzionale proprio perché non si sia seguito in modo pedissequo l’art. 92 cost. che recita: “Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri”.

Non vedo dove si possa dedurre che il presidente possa porre veti o possa consigliare o indicare nominativi al Presidente incaricato.

Orbene, dopo tanto parlare il topolino zoppo è stato presentato in Parlamento. Adesso cercheremo di capire meglio il grande programma innovativo e di discontinuità con il Governo Conte. Intanto, abbiamo sentito parlare di piano vaccinale, recovery Plan, blocco di tasse, bollette, licenziamenti, sovvenzioni a fondo perduto a famiglie, aziende, partite iva… Ma probabilmente le uniche vere parole che interessano e contano a Roma sono solo due: 3 agosto. Se non erro, la data che segna l’inizio del semestre bianco, le camere da quel giorno non si potranno più sciogliere e lo stipendio è garantito per un anno ancora.