Home TACCUINO - di Antonio Carollo I teschi del Carnevale di Viareggio, simbolo dell’anima perduta

I teschi del Carnevale di Viareggio, simbolo dell’anima perduta

by Antonio Carollo

Quest’anno la Fondazione Carnevale di Viareggio ha deciso di arredare la città di Burlamacco con i teschi, forse pensano di essere in Messico, oppure è la vetrina per qualcuno

Accade a Viareggio. Una mostra di teschi, sia pure colorati, per il Carnevale, cioè il simbolo della morte accostato al Burlamacco, emblema della più sfrenata allegria. Il Carnevale è anche morte?, chiederete. No, i Signori della Fondazione Carnevale, del Comune, del Lu.C.C.A-Lucca Center Contemporary Art e del gruppo dei grandi intellettuali, loro consulenti, lo sanno bene, ma hanno voluto avvisare della precarietà della vita, tutto scorre, tutto finisce, la morte ce l’abbiamo sul collo. Che gentili, lo sapevamo, ma avete fatto bene a ricordarcelo! Però proprio per Carnevale?, la festa che è stata creata apposta per esorcizzare l’angoscia della morte? Dicono anche che i messicani fanno una grande festa per ironizzare e farsi gioco della morte; i teschi hanno la funzione di fare da tramite tra i vivi e i morti. Quindi il teschio non è un elemento negativo, funerario. Sorge un dubbio, questi Signori conoscono i viareggini, e, in genere, gli italiani?

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