Versiliesi alle Olimpiadi
ATTUALITA', FOCUS, OLTRE LA LINEA - di Giovanni Lorenzini

I versiliesi alle Olimpiadi – 3° puntata

di GIOVANNI LORENZINI – Vannozzi, Zalaffi, Salani, Cupisti, Crudeli, Bicicchi, Pizzi, Mannozzi, Vizzoni, Gemignani,

IL NO degli americani alla presenza alle Olimpiadi di Mosca nel 1980 venne pagato con la stessa moneta quattro anni dopo a Los Angeles quando la Russia e tutte le nazioni dell’Est europeo nel cono di influenza del Cremlino, con la sola eccezione della Romania del ‘dominus’ Ceausescu, decisero di disertare l’appuntamento al di là dell’Atlantico. Così nel 1984 le Olimpiadi furono ancora una volta dimezzate anche se lo spettacolo non mancò tanto da proiettare sul palcoscenico della storia e dell’immortalità sportiva un personaggio carismatico del calibro di Carl Lewis, vincitore di quattro medaglie d’oro, nelle stesse specialità dove nel 1936, Jesse Owens aveva tiranneggiato gli avversari e messo alla berlina la dottrina suprematista ariana di Adolf Hitler.ù

IN CHIAVE viareggina e versiliese, le Olimpiadi americane portarono alla ribalta Roberto Vannozzi, specialista nel tiro con la pistola automatica, con alle spalle diverse affermazioni a livello internazionale e una consolidata esperienza. Vannozzi fu in corsa per la conquista della medaglia di bronzo ma per una questione di millimetri, il posto sul gradino più basso del podio sfumò. Vannozzi è stato in corsa anche per i successivi appuntamenti olimpici ma non è riuscito a farsi vidimare il biglietto per andare prima a Seul e poi a Barcellona. A Los Angeles è invece iniziata l’avventura olimpica, conclusasi quasi venti anni dopo, di un’atleta non viareggina ma che a Viareggio si è stabilita, ha messo su famiglia e ha trasmesso la passione per la scherma a tante ragazzi e ragazzi.

A LOS ANGELES, a soli 18 anni, debutta Margherita Zalaffi. E’ di Siena ma negli anni a venire legherà il suo nome a Viareggio. In America, Margherita fa esperienza. Le servirà nelle edizioni successive quando nel 1988 a Seul, con la squadra di fioretto, raggiungerà la finale conquistando la medaglia d’argento. E quattro anni dopo, a Barcellona ecco l’acuto: medaglia d’oro sempre nel fioretto con la squadra azzurra. Margherita Zalaffi non si ferma, colleziona ancora un’altra partecipazione olimpica ad Atlanta nel 1996 dove entra definitivamente nella storia della scherma azzurra e mondiale. Infatti, Margherita Zalaffi vince un’altra medaglia d’argento nella gara a squadre, ma non nel fioretto bensì nella spada. La quinta apparizione olimpica della schermitrice senese-viareggina sarà a Sidney nel 2000 ma in quella occasione non riuscirà ad emergere. Tenterà anche di staccare un biglietto per le Olimpiadi di Atene nel 2004 ma deciderà due anni prima di abbandonare la scherma ad alto livello.

ATTENZJONE: l’epopea a cinque cerchi di Margherita Zalaffi non ci ha distolto l’attenzione da altri atleti e personaggi dello sport legati a Viareggio che dal 1984 al 2000 sono stati protagonisti ai Giochi Olimpici. Ad esempio nel 1992, il viareggino Mario Salani è stato convocati per la vela, in coppia con il gardesano Benenati nella classe Star, Nessuna medaglia ma la soddisfazione di una partecipazione olimpica non è poca cosa. Sempre a Barcellona, spazio all’hockey su pista in veste di disciplina dimostrativa. Della formazione azzurra che conquistò il terzo posto, un bronzo comunque che non è entrato nel medagliere facevano parte il viareggino Alessandro Cupisti e il fortemarmino Roberto Crudeli. In più il capo delegazione era il viareggino Claudio Bicicchi e il medico della Nazionale, il dottor Angelo Pizzi, anche lui viareggino.

IN QUELLE Olimpiadi si affaccia nel ciclismo – in veste di massaggiatore ed esperto del settore – Luciano Mannozzi, un professionista che ha seguito anche diversi mondiali. Ma dulcis in fundo, questo terzo capitolo della ‘vita’ olimpica degli atleti locali è a Sydney con un’inattesa, quanto meritata medaglia d’argento, conquistata da Nicola Vizzoni nel lancio del martello. Un risultato di grande prestigio in una gara molto difficile perché avversata dalla pioggia. Il ragazzo di Marina di Pietrasanta si mise alle spalle tanti favoriti della vigilia: per lui la prima di tante altre soddisfazioni, un esempio da seguire – per dedizione allo sport e capacità di soffrire nei momenti difficile – per tanti giovani. Sempre a Sydney, un’altra atleta viareggina debutta nei giochi a cinque cerchi. E’ Silvia Gemignani, un passato da speranza del nuovo, un presente – all’epoca – di triathleta di valore internazionale. Per lei un piazzamento nei primi venti ma la soddisfazione di avere preso parte ai giochi olimpici. Chissà se le sarebbe immaginato, quando la prima volta entrò in piscina….
3 – continua

Le precedenti puntate

TOKIO 2020 – I versiliesi nella storia delle Olimpiadi

Aspettando Tokio – Versiliesi alle Olimpiadi 2

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