Il dentista per le emergenze nei giorni festivi

Dal 15 giugno un ambulatorio per area: nella Toscana nord ovest a Pisa, nella Toscana centro a Firenze e nella Toscana sud est a Grosseto.  

Scritto da Walter Fortini, venerdì 6 giugno 2025 alle 15:09

Si comincia con un ambulatorio per area vasta, che poi diventerà in autunno uno per provincia. A quattro mesi dall’approvazione della delibera che riorganizza l’offerta di prestazioni odontoiatriche pubbliche, la Regione informa che a partire dal 15 giugno in caso di urgenze nei giorni festivi sarà attivo un ambulatorio per area: nella Toscana nord ovest nei locali dell’azienda ospedaliera universitaria pisana, nella Toscana centro all’ospedale Palagi a Firenze e all’ospedale di Grosseto nella Toscana sud est.  

Un servizio in più, che si aggiunge ai  circa ottanta centri già aperti dal lunedì al sabato e distribuiti sul territorio, presenti in tutte le province: oltre sessanta centri di primo livello e una ventina  di secondo e terzo a prevalente assistenza ospedaliera, a cui si può accedere liberamente senza prescrizione del medico di famiglia. 

Come previsto dalla delibera priorità sarà data ai pazienti, come indicato dal Ministero, in attesa di trapianto e successivamente al trapianto in stato di immunodeficienza grave, a chi soffre di cardiopatie congenite cianogene, ai pazienti oncologici o con patologie ematologiche in trattamento radioterapico o chemioterapico, alle persone affette da emofilia grave o altre gravi patologie dell’emocoagulazione congenite, acquisite o iatrogene. A questi si aggiungono altri casi previsti dalla delibera toscana: chi soffre di immunodeficienza primaria o secondaria o immunodeficienza grave, chi è in tradioterapico a livello del distretto cefalico in atto e per cinque anni successivi, chi soffre di cardiopatie congenite cianogene, coartazione aortica, gravi deficit fisici e sensoriali, cirrosi, patologie autoimmuni gravi, melomi, leucemie o linfomi,  pazientioncologici in trattamento con bifosfonati o “denosumab”. 

Tutti questi pazienti sono esenti dal pagamento delle cure odontoiatriche, così come i cittadini con un Isee annuo, l’indicatore che misura la capacità economica familiare, fino ad ottomila euro.

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