Il Festival Puccini ad Arezzo senza il Festival Puccini

Nel 2018 si svolse un 64° Festival Pucciniano ad Arezzo “in trasferta”, ma non erano né il Pucciniano né le sue produzioni

Nell’eBook in uscita “Conversazione con Giancarlo Del Monaco”, del quale abbiamo anticipato due estratti lunedì (La Tosca di Del Monaco nelle ombre del Festival Pucciniano e martedì (Del Monaco e la Commedia del Regio firmata Appendino), è contenuta un’Appendice del nostro direttore Aldo Belli che partendo da uno dei temi centrali delle due vicende delle quali si parla nella lunga intervista con il Maestro Del Monaco, ovvero il conflitto d’interessi’, propone alcune riflessioni e un episodio che rievoca la Tosca di Puccini. La vicenda della quale anticipiamo un estratto non ha visto direttamente protagonista Del Monaco, se non per la coincidenza della sua “Tosca” del 2018 con un’altra “Tosca” del 2018…


Dall’Appendice (di Aldo Belli)

Durante la nostra conversazione, Giancarlo Del Monaco è venuto a sapere che, in realtà, le vicissitudini della “Tosca” di Puccini nel 2018 non erano finite lì. Quando gli ho fatto il nome di Arezzo è caduto dalle nuvole. Racconto i fatti.


La Nazione cronaca di Arezzo il 10 luglio 2018 annuncia che in luglio e agosto il suggestivo anfiteatro romano diventerà palcoscenico per tre appuntamenti all’insegna della grande musica. “Il calendario organizzato dalla Fondazione Guido d’Arezzo con il patrocinio del Comune di Arezzo, è reso possibile grazie alla disponibilità del prestigioso Festival Puccini di Torre del Lago che ha deciso straordinariamente di replicare “in trasferta” alcune sue produzioni”. L’anticipazione era avvenuta da Teletruria con un servizio del 21 febbraio 2018 nel quale si dava la notizia del primo incontro tra il presidente della Fondazione Festival Pucciniano Alberto Veronesi e il sindaco Alessandro Ghinelli per la “trasferta puccinia-na” (https://www.teletruria.it/227-veronesi-e-ghinelli-preparano-festival-pucciniano.html).

Teniamo presente che la prima recita della “Tosca” firmata da Giancarlo Del Monaco è andata in scena a Torre del Lago il 15 luglio 2018 per il 64° Festival Pucciniano.


Sky Arte, parlando della trasferta aretina del Festival Pucciniano, pubblica il 27 luglio 2018: “In occasione del 64mo Festival Puccini, che si svolge ogni estate a Torre del Lago… la rassegna si trasferirà presso lo scenografico anfitea-tro romano di Arezzo per alcune date. Il calendario, organizzato dalla Fondazione Gui-do d’Arezzo con il patrocinio del Comune di Arezzo è stato reso possibile solo grazie alla disponibilità del prestigioso Festival Puccini di Torre del Lago, che ha deciso straordinariamente di replicare “in trasferta” alcune sue produzioni. Si comincia il 5 agosto con l’esecuzione de La Bohéme. Sul podio dell’Anfiteatro Romano di Arezzo il direttore Alberto Veronesi dirigerà l’Orchestra Sinfonica di Tblisi, mentre Lev Pugliese ha firmato la regia dell’allestimento. Il 26 agosto tornano poi a vivere le atmosfere romantiche in cui sempre Giacomo Puccini ambientò la sua Tosca. L’opera, eseguita dall’Orchestra Sinfonica del Pucciniano diretta da Alan Freiles, vede la regia di Carlo Antonio de Lucia”.

Nel cartellone 2018 di Torre del Lago, “Tosca” è programmata per i giorni 15 luglio, 4 e 12 agosto: perché il 26 agosto 2018 ad Arezzo la Fondazione Festival Pucciniano non è andata (“in trasferta con alcune sue produzioni”) con la “Tosca” di Giancarlo Del Monaco (bella fresca di produzione e considerando pure il grande successo che aveva riscontrato)?

I manifesti della trasferta aretina appaiono nella grafica molti simili (identiche le scritte) a quelli del Festival Pucciniano di Torre del Lago, e mostrano a caratteri cubitali: “64° Festival Puccini – Anfiteatro Romano di Arezzo”. Il comunicato stampa confezionato per il Comune di Arezzo si può trovare anche adesso sul sito ufficiale del Comune (https://www.comune.arezzo.it/notizie/arezzo-estate-lirica-festival-puccini): Il calendario… è reso possibile grazie alla disponibilità del prestigioso Festival Puccini di Torre del Lago che ha deciso straordinariamente di replicare “in trasferta” alcune sue produzioni. Nello stesso modo venne annunciato dal sito ufficiale della Fondazione Guido d’Arezzo (https://www.fondazioneguidodarezzo.com/eventi/arezzo-in-lirica-con-il- 64mo-festival-puccini).

Non mi dilungo oltre.

Quell’anno ad Arezzo non ci fu alcuna “trasferta”, non fu presentata nessuna “produzione” del Festival Pucciniano di Torre del Lago: nell’elenco delle rappresentazioni di “Tosca” andate in scena negli anni al Pucciniano di Torre del Lago non risulta che sia mai stata presentata una “Tosca” con la regia di Carlo Antonio De Lucia. Nella trasferta aretina era compresa anche “La Bohéme”, diretta da Alberto Veronesi, con la regia firmata da Lev Pugliese: anche Lev Pugliese non risulta ugualmente avere mai firmato alcuna regia al Festival Puccini di Torre del Lago (l’orchestra, invece, è quella di Tbilisi, lo stesso teatro che ha realizzato in coproduzione con la Fondazione di Torre del Lago la ‘Tosca’ di Del Monaco).

Il Festival Pucciniano ad Arezzo, dunque, non fece nessuna “trasferta” e ad Arezzo non si videro neppure “le sue produzioni” come annunciato al pubblico dalla stampa e nei comunicati ufficiali istituzionali: poiché la Fondazione Festival Pucciniano non ricevette mai nessun incarico dal Comune di Arezzo né dalla Fondazione Guido d’Arezzo. Sembra incredibile a dirsi, ma di Arezzo nel Consiglio di amministrazione o nel Consiglio di indirizzo della Fondazione non si decise mai nulla. Questo è quanto risulta dagli atti della Fondazione. Del resto, se vi risultasse sarebbe ancora più imbarazzante constatare che della trasferta aretina nelle casse della Fondazione Festival Pucciniano non entrò un euro; non ebbe neppure il ritorno della propria immagine poiché le opere – belle o brutte che fossero – non costituivano sue produzione.

“64° Festival Puccini”: così il presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Alberto Veronesi, presentò il ‘pacchetto’ al sindaco Alessandro Ghinelli. In buona fede, il sindaco poteva mai immaginare che la persona che aveva di fronte, Alberto Veronesi appunto, e che si era presentata come presidente della Fondazione Festival Pucciniano parlasse solo a proprio nome? L’anno seguente, nel 2019 (si tratterà, forse, solo di una coincidenza), il Comune di Arezzo insieme alla Fondazione Guido d’Arezzo riproposero ai propri concittadini la manifestazione lirica, ma senza Alberto Veronesi. Veronesi da Arezzo scompare.

Torre del Lago
Arezzo

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