Il rigassificatore di Piombino e la falsa democrazia

di ALDO BELLI – E’ l’esempio che i sindaci non contano più niente, i cittadini ridotti ad uditori, la Toscana ultima spalla dei grandi poteri.

Prima l’ordine cronologico (le dichiarazioni del presidente della Toscana Eugenio Giani, nonché commissario di Governo).

21 ottobre 2022. Via libera al rigassificatore di Piombino. “L’annuncio del parere favorevole, con prescrizioni, al posizionamento della nave Golar Tundra arriva al termine dell’ultima delle tre sedute della conferenza dei servizi. Tutti e trentacinque gli enti chiamati ad esprimersi sull’autorizzazione, ad eccezione del sindaco e del Comune di Piombino, si sono espressi favorevolmente”.

25 ottobre 2022. Firmato il rigassificatore a Piombino. “Il presidente della Regione Eugenio Giani, in veste di commissario straordinario del Governo,  ha firmato stamani l’ autorizzazione all’installazione del rigassificatore che resterà nel porto di Piombino tre anni. Snam potrà posizionare la nave nel porto di Piombino e precisamente nella Darsena nord, nella banchina est lunga 300 metri. La nave è lunga  297 metri e larga 40. Da a qui ad  aprile, quando si prevede il pieno funzionamento dell’immissione del gas nel  gasdotto nazionale, verranno fatti i lavori di adeguamento.

27 ottobre 2022.Incontrerò i cittadini. “Nessuna trascuratezza o dimenticanza rispetto alle compensazioni per il golfo di Follonica. La nave, dopo tre anni di presenza nel porto di Piombino, si sposterà dalle acque del Golfo. E Follonica, non rientrando in quelle che sono definite aree di crisi industriale complessa, non viene quindi ‘compensata’ in conseguenza del rigassificatore” . Da una parte dunque la breve permanenza della nave e dall’altra il differente ‘status’ rispetto a Piombino, tiene fuori Follonica dal memorandum. Non solo voglio parlare con le cittadine e i cittadini di Follonica in un incontro pubblico”.

Le mie conclusioni saranno più brevi. Solo tre. 1) E’ la riprova che i sindaci in Italia di fatto non contano più niente: al vecchio centralismo statale si è sommato il centralismo del potere regionale. 2) La democrazia in Italia è ormai un bluff consacrato nella Costituzione materiale, i cittadini non contano niente quando si decide su materie che riguardano la loro pelle, sono considerati soltanto un uditorio da informare – e tutt’al più da comprare con qualche prebenda. 3) Con questo rigassificatore, l’apporto della Toscana al fabbisogno energetico nazionale sarà di 10 miliardi di metri cubi, più di un terzo di quello proveniente dal gas russo: si ripete la stessa storia dei rifiuti del Lazio catapultati in Toscana, grandi interessi politici ed economici, la Toscana rimane l’ultima spalla del potere comunista in Italia. E non si tratta di una questione di campanilismo, ma la constatazione che qui accade ciò che il governo centrale neppure tenta in altre regioni (ancora oggi non sappiamo con quale criterio tecnico-scientifico sia stata scelta la costa toscana, e questo la dice lunga).

Al sindaco del Comune di Piombino va tutta la mia solidarietà. Ai cittadini la certezza che quando arriverà l’esercito sulle banchine – come qualcuno ha annunciato spavaldamente – noi saremo con loro. Il tutto, con la speranza che il nuovo governo non si faccia abbindolare dai papaveri rossi e ristabilisca il buon senso insieme al rispetto delle regole democratiche.

(foto: Conferenza dei Servizi – Ufficio Stampa Regione Toscana)