In Cina sono state messe in quarantena tre metropoli e il governo di Pechino ha cancellato i festeggiamenti del capodanno cinese nella capitale e nella Città Proibita, nelle capitali europee è scattato l’allarme
Tre metropoli in quarantena (Wuhan, Huanggang e Ezhou) per “fermare la diffusione del virus”. Il quartier generale di controllo delle epidemie ha rassicurato il mondo di stare lavorando per fermare efficacemente la diffusione del virus, ma in tutte le capitali è scattato il codice rosso. Da Tokio a Sideny, sottotitola oggi Le Monde, la preoccupazione si tocca con mano.
A quanto pare, questo virus avrebbe avuto come epicentro di diffusione il mercato ittico di Wuhan, l’allarme l’avrebbe dato uno scienziato cinese, e la causa risalirebbe a specie vendute illegalmente. Il pericolo di trasmissione sarebbe anche da uomo e uomo e non solo derivante dal contatto diretto con il cibo.
Segno tangibile della preoccupazione internazionale sono le disposizioni impartire in queste ore in uno degli aeroporti più grandi del mondo, quello di Dubai, dove tutti i viaggiatori in arrivo dalla Cina saranno sottoposti ad uno screening medico. All’aeroporto di Sydney – riferisce Le Monde, i passeggeri di uno degli ultimi aerei ad arrivare da Wuhan sono stati accolti da agenti di biosicurezza e informati dei sintomi del nuovo virus, i viaggiatori hanno dichiarato “Ci hanno consigliato di indossare maschere, ma in realtà tutti le indossavano” già a bordo dell’aereo, anche l’equipaggio.
Fuori dalla Cina risultano già 500 persone sono ((Thailandia, Giappone, Corea del Sud, Taiwan, ecc.), un caso è stato segnalato anche negli Stati Uniti, mentre un altro in Australia si è rivelato essere un falso allarme. All’OMS di Ginevra il comitato di emergenza sta valutando se il nuovo virus costituisca una “emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale”.
