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Il pronipote di Napoleone in Palazzo Vecchio Sabato 18 gennaio

by redazionetoscanatoday

Sabato 18 gennaio, alle 10.30, nella Sala d’Arme col presidente del Consiglio comunale Luca Milani

In occasione del recupero del Decreto Napoleonico del 1811 col quale veniva attribuito alla città di Firenze il titolo di “Bonnes villes” dell’Impero e nel 250° anniversario della nascita di Napoleone Bonaparte, sabato 18 gennaio, alle 10.30, nella Sala d’Arme in Palazzo Vecchio si terrà il convegno “Napoleone Bonaparte a Firenze. Il Giglio e le ‘Bonnes Villes’”.

Il presidente del Consiglio comunale Luca Milani presiederà l’appuntamento al quale parteciperanno il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, il Presidente del Souvenir Napoléonien Christian Bourdeille, Charles Bonaparte discendente da Girolamo Bonaparte, fratello dell’imperatore Napoleone I e Presidente della Federazione Europea delle Città di Storia Napoleonica, il Direttore della Federazione Europea delle città napoleoniche Jacques Mattei, lo storico Zeffiro Ciuffoletti, il coordinatore del Souvenir Napoléonien per l’Italia Alessandro Guadagni, il Presidente degli Amici del Museo Stibbert Alessandro Del Taglia, il Direttore del Museo Stibbert Enrico Colle.

Il Convegno segna l’occasione per riscoprire una pagina dimenticata della storia fiorentina che, oltre ai fasti medicei, il sapere e la magnificenza della produzione umanistica e rinascimentale, l’importanza degli Asburgo-Lorena, ha avuto un breve ma intenso periodo della propria storia determinato dall’annessione, dal 1808 al 1814, all’Impero francese di Napoleone I. Non fu certo secondario lo spirito innovativo col quale Firenze e la Toscana furono governate in quegli anni da Elisa Bonaparte, sorella dell’Imperatore dei francesi e Granduchessa di Toscana e le trasformazioni politico-sociali e culturali che ne derivarono portarono Firenze e la Toscana al livello di progresso del “mondo nuovo” che la Francia rivoluzionaria ed imperiale apriva come opportunità ai popoli d’Europa.

Firenze, in quegli anni, non fu certo città considerata secondaria ed il Decreto imperiale del 1811 col quale le venne attribuito lo status di “Bonnes Villes” la inserì nel novero delle maggiori città dell’Impero. Certo Napoleone non tenne conto del grande attaccamento dei fiorentini alle proprie tradizioni ed al proprio simbolo ed il decreto non venne bene accolto proprio perché la città avrebbe dovuto sostituire lo storico giglio col blasone standardizzato col quale venivano riconosciute le Bonnes villes imperiali. Ci fu una bella levata di scudi ed il decreto fu disatteso in questa sua parte prescrittiva restò, però, custodito in Palazzo Vecchio e sopravvisse alla caduta dell’Impero ed a tutti i mutamenti di governo del secolo successivo. Nell’ottobre del 1902 venne rimosso e consegnato in custodia al Bibliotecario comunale che, allarmato delle precarie condizioni in cui versava l’importante documento, ormai quasi illeggibile per l’esposizione ai raggi solari, chiese al prof. Isidoro del Lungo il parere su un possibile primo restauro che si limitò poi solo ad una fedele trascrizione del testo; il Decreto, successivamente, restò affidato in custodia al Museo Stibbert.

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