Il pubblico importante del Palio dei Bagni

Nell’anno 2022 questo palio compie trent’anni. E dopo restrizioni e difficoltà, il pubblico torna a dare valore alle manifestazioni

Nel trentennale di questo premio, il pubblico ha un grosso valore. Ma non perché se non ce ne fosse, questo premio non avrebbe valore: il pubblico racconta molto. Il lato del mare dove si è svolta la gara ha raccolto un sacco di persone. Sia sulla spiaggia, sia sopra tutto il fianco del pontile.

Gli altri stavano per conto loro sulla spiaggia, sull’altro lato. A vivere la propria estate. Per il resto di chi guardava, felici di esserci. Tutti a guardare il mare. Tutti ad aspettare questo evento: l’arrivo. Quei pochi secondi di evento che il pubblico può vedere chiaramente. Con attenzione e con coraggio.

L’attenzione di qualche binocolo per seguire in lontananza l’avvicinarsi dei pattini e dei loro rematori. L’attenzione di rimanere il più vicini possibile alla linea di arrivo delimitata dalle due boe galleggianti. E potersi godere il trionfo dei vincitori. Ma anche il crollo di chi è arrivato al traguardo, completamente scarico di tutte le proprie forze.

Il coraggio poi, diversamente, di stare sotto un solleone veramente forte. Quasi che anche io, che ero tra quelle persone spettatore, ho dovuto obbligatoriamente abbandonare poco prima della fine. Perché senza un cappello che riparasse dai raggi solari, non avrei potuto non scappare alla piazza alla base del pontile. Per cercare un minimo di ombra sotto le piante delle aiuole.

Il pubblico ha affollato il pontile e la spiaggia. Alla fine della gara ha affollato solo la piccola parte di spiaggia, in attesa che si decretasse la fine e la vittoria effettiva. Con il sindaco del paese in fascia tricolore. I giornalisti e i fotografi a caccia di immagini e di impressioni. E il commentatore del Palio, a raccontare lo svolgimento prima della gara e poi delle sue fasi finali.

Il pubblico poi ha giustamente dato il suo tributo ad un uomo che, nella lungimiranza del passato, ha dato vita a questa manifestazione. E ha potuto vedere, nella sua vecchiaia, il frutto della sua scelta, storica. Che oggi è un importante riconoscimento locale per gli stabilimenti balneari. Un segno della propria rispettabilità e rinomanza. Che di anno in anno è preda e vanto, per chi vive l’estate lavorando, facendo divertire e stare in sicurezza.

Senza il pubblico, alla fine, le cose hanno un sapore diverso. Lo si è visto durante la pandemia da Covid, dove distanze, mascherine e green pass hanno dato la misura del vivere comune. Oggi sul pontile e sulla spiaggia, il pubblico si è ripreso, come in altre situazioni, il suo posto nella vita e nelle manifestazioni.

Un pubblico di oggi tra i più variegati. Fatto di uomini, donne, ragazzi, ragazze, signori, signore, bambini, bambine. Più o meno in costume. Più o meno riparati dal sole. Tutti a vedere questo palio. Tutti con la voglia di divertirsi e di passare una mezz’ora diversa.

Tutti, alla fin fine, per dare valore agli eventi. Ed essere il pubblico dell’estate fortemarmina.

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