Il Sindacato Medici Italiani prosegue la lotta

Più di tre milioni i cittadini senza medico di famiglia,  salvare il Servizio Sanitario Nazionale, difendere il lavoro dei medici.

Roma, 24 settembre. Il Comunicato della Segreteria Nazionale del Sindacato Medici Italiani.

“Aderiamo senza e senza ma all’avvio di una mobilitazione in difesa della sanità pubblica, del loro ruolo e delle condizioni lavoro, dei medici, lanciata oggi dalla FNOMCeO e dalle organizzazioni sindacali dei medici della dirigenza,

Occorre rimettere al centro dell’agenda politica e del prossimo Governo l’importanza della medicina  territorio, di quella generale e ospedaliera, con  misure efficaci per rafforzarle. Da tempo abbiamo denunciato i nodi da sciogliere per rimuovere  i tanti ostacoli al fine di investire sul serio e non a parole sulla salute degli italiani.

Vogliamo riappropriarci del nostro ruolo e della nostra dignità professionale per poter curare al meglio i pazienti che ci sono affidati; in questo senso siamo impegnati a garantire a tutti i cittadini parità di accesso e immediate risposte in rapporto ad uguali bisogni di salute.

Ad oggi nel nostro Paese sono più di tre milioni i cittadini senza medico di famiglia.  Le postazioni di guardia medica o vengono chiuse o accorpate per mancanza di personale.  Le ambulanze del 118 sono senza medico a bordo.  Vogliamo che i giovani medici siano attratti da questa professione, che oggi disertano al pari dei vecchi che si prepensionano. Bisogna dire basta alla strisciante privatizzazione della sanità e salvaguardare il carattere pubblico, equo e solidale  del Servizio Sanitario Nazionale”.

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