Il sindaco: lecca-lecca o bannato su Facebook

Il consigliere comunale Alessandro Santini di Viareggio (Lega) denuncia che il sindaco lo ha bannato dalla pagina Facebook del Comune.

Il consigliere comunale di Viareggio Alessandro Santini (capogruppo della Lega) ha postato sulla propria pagina Facebook di essere stato “bannato” dal sindaco Giorgio Del Ghingaro. “Bannare” è una parola entrata recentemente nell’uso comune, ufficializzata, però, anche dal Dizionario Treccani della lingua italiana: “bannarev. tr. – Azione punitiva intrapresa nei confronti di utenti che contravvengono alle regole delle comunità virtuali e dei social network, venendone conseguentemente esclusi. L’utente viene bannato (dall’inglese to ban «bandire») perché i suoi comportamenti sono considerati lesivi, scorretti o molesti nei confronti di altri utenti, violando apertamente la netiquette (v.) della comunità o le condizioni di servizio del network: spam, discorsi offensivi, violenza o contenuti sessualmente espliciti sono normalmente oggetto di sanzioni. L’azione, presa a tutela della comunità, può essere temporanea o definitiva. L’utente è bannato in genere dall’administrator o dal moderatore oppure, in alcuni casi, anche da automatismi software. Il termine viene usato anche nell’ambito del posizionamento sui motori di ricerca, quando si incorre in una penalizzazione”.

Capita ormai spesso in quel di Viareggio, un tempo Perla del Tirreno ed oggi Terra di Nessuno alla mercé dell’indifferenza generale, di leggere su Facebook che il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro avrebbe “bannato” cittadini che si sono permessi di fare commenti a lui sgraditi. Sgradito, per GDG equivale a non appartenere ai consumatori del lecca-lecca, la mitica caramella che resiste al tempo per il suo gusto che va dall’effervescente alla camomilla. Se non fosse che…

Come sempre, stiamo ai fatti. Tutte le Amministrazioni Pubbliche (Comuni, Provincie, Regioni, Ministeri ecc….) hanno adottato i social media come mezzo di comunicazione istituzionale con l’avvento del web. Raramente si trovano, nella rete, pagine Facebook personali dei sindaci o di presidenti di Regione, e laddove si vedono sono comunque riconducibili non al privato cittadino ma alla loro carica pubblica (come – a riprova – la comunicazione video del sindaco Del Ghingaro di lunedì 8 marzo ai cittadini di Viareggio dalla pagina Facebook, dove annunciava il passaggio della città in zona rossa).

A Viareggio si registra sul web: https://www.facebook.com/ComuneViareggio/ e https://www.facebook.com/DelGhingaro/

Ne consegue che la pagina Facebook che vedete, assume chiaramente un valore di comunicazione istituzionale del sindaco di Viareggio, quindi istituzionale. Il quale, essendo sindaco e non privato cittadino, non può farne uso a sua discrezione e discriminazione verso chicchessia la pensi diversamente da lui.

So bene che non avremo risposta neppure a questa domanda, ormai ci siamo abituati al silenzio omertoso degli Onnipotenti del Potere. Ma noi non rinunciamo ad esercitare il libero diritto d’informazione indipendente. Convinti, per altro, che prima o poi se non a noi, gli Onnipotenti risponderanno davanti ad un signore o una signora con la toga. La domanda è rivolta al segretario generale del Comune di Viareggio, dottor Fabrizio Petruzzi, che riveste anche la carica (Atto sindacale n.37 del 3 febbraio 2016) di “Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza”: la pagina Facebook https://www.facebook.com/DelGhingaro/ è una pagina istituzionale del Sindaco del Comune di Viareggio? (il che presuppone anche, ovviamente, che sia alimentata da personale pagato dai cittadini).

Il post del consigliere comunale Santini:

Che un sindaco “blocchi la minoranza” – come dice Santini – è opinabile, naturalmente, secondo i rispettivi punti di vista. Non opinabile è che un sindaco possa “bannare” qualcuno su Facebook al di fuori di quanto prevede la legge, che il Dizionario Treccani ben riassume.

In verità, non mi è mai capitato in questi anni – pur ricevendo, la nostra redazione, centinaia di email ogni giorno da ogni parte d’Italia – di leggere qualcosa di simile ad un sindaco che ha tempo per bannare o fare bannare persone su Facebook. Per cui vogliamo dubitare che Giorgio Del Ghingaro sia capace di arrivare fino a questo, tuttavia, per conoscere la verità esiste un solo modo: renda pubblica, il sindaco, la scheda interna (non visibile pubblicamente) della sua pagina Facebook che elenca tutte le persone che sono state “bannate” in entrambi i link che abbiamo citato. D’altra parte, il consigliere Santini raccolga i nomi di tutti coloro che dichiarano di essere stati bannati dal sindaco di Viareggio e li renda pubblici. Più semplice di così?

E’ ormai diffusa la sensazione che a Viareggio la Legge sia sepolta da tempo: il che storicamente accade quando si è di fronte a chi viola la Legge e a chi consente che la Legge sia impunemente violata. Per cui può essere comprensibile – la forza dell’abitudine – che qui sfugga come l’impedire ad un cittadino di accedere alla pagina Facebook del sindaco – senza motivo – sia un po’ come impedirne l’accesso in Comune. Il consigliere Alessandro Santini continua ad appartenere alla debole razza cittadina che non si è arresa alle cattive abitudini. Il che spiega, forse, anche perché le sue uscite sui maggiori gruppi Facebook cittadini siano puntualmente riempite di commenti offensivi e beceri, indipendentemente da quello che dice, e dei quali lui giustamente se ne frega. A Viareggio un tempo andava di moda il Negroni al Bar Eden, adesso solo il lecca-lecca.

Il consigliere comunale Santini ha annunciato che sulla vicenda dei “Bannati” sta preparando un esposto all’ANAC, l’Agenzia Nazionale Anticorruzione. (Matilde Torre)