Bagno a Ripoli, Carrozza 10

Il Vagone della Vedova Begbick di Bagno a Ripoli

di ALDO BELLI – Inaugurato a Bagno a Ripoli un vecchio convoglio ferroviario diventato originale spazioespositivo dedicato ai giovani creativi


Un vecchio vagone ferroviario che deraglia dal binario che l’avrebbe condotto alla discarica fermandosi alle porte di Firenze. Ma Bagno a Ripoli non sono corsi i pompieri né l’ululato delle ambulanze, è stata festa ieri all’inaugurazione.

La Carrozza 10 – Il Vagone della Vedova Begbick è semplicemente una vecchia carrozza, che l’ingegno e la buona volontà hanno trasformato, nel giardino del Teatro di Antella, in uno spazio espositivo dedicato ai giovani creativi, al suo interno c’è pure una caffetteria e sono disponibili postazioni per il lavoro condiviso. Il progetto è stato ideato dal Comune di Bagno a Ripoli e dall’associazione Archètipo, cofinanziato dalla Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando “Spazi Attivi” dedicato ad innovativi interventi di rigenerazione urbana per riattivare luoghi dismessi destinati ad attività culturali, sociali e ricreative.

Ingegno e buona volontà. Una carrozza ferroviaria dismessa, uno spazio pubblico già esistente, la destinazione di qualche euro privato e comunale, la voglia di fare cultura. In fondo, si tratta di ingredienti semplici, appunto. Ma di quella semplicità dirompente che squarcia la leggenda dei bilanci pubblici privi di risorse, delle pastoie burocratiche che rendono tutto impossibile, di quell’Italia capace solo di dilapidare denaro di tutti per mantenere il circo equestre dei teatri lirici fallimentari, dei consigli di amministrazione delle fondazioni, delle onlus che non si sa più cosa siano se associazioni di volontariato e cultura o società per azioni mascherate. A Bagno a Ripoli, in questo caso, poco più di 25.000 abitanti, è bastata una ferraglia abbandonata per fare cultura.

Quante ferraglie, quanti edifici, quanti slarghi ci sono in Toscana e in Italia che potrebbero con un po’ di ingegno e di buona volontà rianimarsi offrendo opportunità per condiviidere e sviluppare cultura?


Il vagone

Il vagone trae il nome da un’opera di Bertold Brecht, Un uomo è un uomo (Mann ist Mann), che debuttò in teatro nel 1926. Il convoglio è un modello Gabs G20 20.90 metri x 2.50 acquistato dall’Amministrazione Comunale da Mercitalia Rail, società del Polo Mercitalia (Gruppo FS Italiane). Sono collocate sette postazioni per il lavoro condiviso, una piccola ed elegante caffetteria che potrà fornire un’occasione di ristoro anche prima e dopo gli spettacoli del Teatro, e una biblioteca per il bookcrossing specializzata in testi teatrali. Le pareti interne del vagone sono pensate per ospitare installazioni temporanee di giovani artisti e le facciate esterne saranno dotate di appositi pannelli per realizzare opere di street art. Il vagone è giunto ad Antella nel novembre 2019 da Foligno con un trasporto eccezionale, e collocato sui binari che lo ospitano nella resede esterna del Teatro con manovre spettacolari che hanno richiesto l’impiego di una gru di enormi dimensioni. Gli interventi, temporaneamente interrotti dall’emergenza sanitaria, oltre alla carrozza hanno interessato anche il giardino, che nella bella stagione potrà accogliere manifestazioni, concerti e proiezioni di film. 

Le dichiarazioni

“Una ventata d’aria fresca” ha dichiarato il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, “per il panorama culturale di tutta l’area fiorentina e metropolitana. È un progetto che come Amministrazione Comunale abbiamo fortemente voluto, poiché consente di recuperare e restituire alla comunità un’area dismessa, di rafforzare l’attività del nostro teatro e la sua programmazione di qualità e di creare un’opportunità di aggregazione per le fasce più giovani della popolazione con un luogo dedicato alla loro espressività e creatività. Un ringraziamento di cuore a chi ha lavorato per trasformare il Vagone in realtà e soprattutto alla Fondazione CR Firenze che ha creduto nelle potenzialità di questo progetto”.

“Un progetto culturale originale” ha detto Gabriele Gori, Direttore generale di Fondazione CR Firenze, “che concretizza pienamente lo scopo che la Fondazione CR Firenze si era posta con il bando ‘Spazi Attivi’ finalizzato al sostegno di iniziative innovative di rigenerazione, recupero e riattivazione di spazi fisici, con funzioni di tipo sociale, culturale e creativo”

“È nello spirito di Archètipo – dichiara il Direttore artistico del Teatro Comunale di Antella e della Carrozza 10, Riccardo Massai – imbarcarsi in nuove avventure. Sarà un modo per rendere conviviale e condiviso lo spettacolo teatrale ma non solo. Ci auguriamo che qui possa nascere uno spazio accogliente vissuto dai cittadini del territorio e dalla città metropolitana. Là dove cresce una realtà nuova anche quelle già consolidate ne guadagnano e crescono insieme a lei. Questo è il nostro scopo, ci auguriamo che in questo vagone si possa star bene e che qui tutti riescano a trovare il calore e la compartecipazione di cui sempre, e in particolare in questi momenti, c’è un gran bisogno. È inoltre uno spazio che, come lui stesso è nuovo, accoglie novità: quindi è un porto, o meglio una piccola stazione, da cui possono partire anche idee nuove, giovani artisti, giovani cantanti e musicisti. Speriamo di essere sempre aperti al nuovo”.

Autore del progetto sotto il profilo tecnico è l’architetto Pietro Massai. Il progetto è stato allestito in collaborazione e con il coordinamento dell’Ufficio progettazione, sviluppo e innovazione del Comune di Bagno a Ripoli.

(foto: Ufficio stampa Marco Mannucci)