Home DIARIO - di Moreno Bucci Il viaggio USA di Giorgia Meloni e quelli di Napolitano

Il viaggio USA di Giorgia Meloni e quelli di Napolitano

by Moreno Bucci

Alla Casa Bianca niente accade per caso, e sempre con l’occhio proiettato nel domani.

Il viaggio negli USA di Giorgia Meloni mi ha fatto venire in mente quelli di Napolitano. Gli Stati Uniti non fanno mai le cose per caso. Loro vedono lontano. Sono stati la prima potenza mondiale dalla fine della Grande Guerra, rafforzandosi con la Seconda Guerra Mondiale. Non si fanno scrupolo di compiere atti di qualsiasi tipo, se ciò giova ai loro interessi.

Allora, torniamo ai viaggi di Napolitano. Servirono a far capire meglio la natura del PCI. Servirono a preparare uno scenario che avrebbe potuto verificarsi negli anni a venire. Infatti, quando lo scenario cambiò e il sistema sovietico saltò, il buon vecchio PCI – depotenziato e prontamente rigenerato nel partito della Quercia – fu l’unico partito dell’arco costituzionale del vecchio sistema post bellico a sopravvivere alla stagione di Mani Pulite.

Dopo il primo Governo Berlusconi, da Prodi a D’Alema ad Amato, i post comunisti assicurarono la garanzia agli USA di restare nel recinto americano. Mi fermo qui, senza approfondire aspetti strategici e scenari politici collegati.

Torniamo al viaggio negli USA di Giorgia Meloni. Io ci vedo un parallelismo. Meloni è già un passo avanti, avendo chiamato il partito “Fratelli d’Italia”, puro patriottismo. Nacque però come Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Quest’ultima fu l’ultima denominazione del MSI. Fratelli d’Italia, del MSI mantiene la “fiamma tricolore” che per i reduci di Salò che fondarono il partito, sprigionandosi dalla bara, rappresentava Benito Mussolini.

Ergo: se l’on.le Meloni si reca negli USA non è per caso. Anche Salvini si recò da Trump. Fu ricevuto ed ebbe anche una bella foto accanto a lui. Tutto, però. finì lì. Per Giorgia Meloni, ci sarà da aspettare. Lei però è già estasiata dalla politica di Trump e ci trova forti assonanze con quello che pensano, per l’Italia, i Fratelli.

Ecco, dal mio punto di vista gli USA vogliono saggiare se Fratelli d’Italia – del resto in costante ascesa – possa essere un bastione sicuro, una volta alla guida del  governo italiano,  per la futura politica degli USA nel continente europeo. Le clausole del Trattato di pace finiranno nel 2045: si può facilmente permettere, al bisogno, che un partito, erede dei “vinti”, allineato, possa costituire una sicurezza per la politica d’assalto di Trump.

(foto: GNU Free Documentation License, Versione 1.2 o successive – https://it.wikipedia.org/wiki/File:Sconcerto1maggioFratelli_d%27ItaliaAn.JPG)

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