Home CULTURA E SOCIETA'Cinema e TVCinema Tips - di Lorenzo Simonini Mommy

Mommy

by Lorenzo Simonini

Nuovo e frizzante appuntamento con “Cinema Tips”, la rubrica che settimanalmente vi tiene compagnia con chicche, consigli, curiosità e riflessioni sui lungometraggi e non solo del panorama cinematografico. Questa settimana voglio parlarvi di un film che qualche anno fa portò una ventata di novità e freschezza grazie non soltanto alle sue scelte estetiche e narrative, ma anche perché fu la proclamazione al successo di un giovane regista canadese che di nome fa Xavier Dolan. Il film si intitola “Mommy”.Vincitore del Premio della Giuria al Festival di Cannes 2014, Dolan decide di riflettere sul rapporto tra madre e figlio in una società ambientata in un futuro probabile. La storia si svolge in Canada e con una donna che, nonostante le molte contraddizioni, sacrifica molto se stessa per rispettare i suoi impegni di lavoro a favore di un figlio complicato da gestire e molto legato a sua madre. Quest’ultima potrebbe essere vista come una donna straordinariamente coraggiosa e che cerca di affrontare la vita di petto, seppur con qualche personale accorgimento. Il ragazzo, invece, non riesce ad adattarsi alle troppo spesso disgustose richieste della vita e preferisce essere imprevedibile, mettendo però a repentaglio la sua incolumità troppo dominata dai suoi sentimenti.Curiosa e al contempo eccezionale la scelta estetica della fotografia, nello specifico il formato di ripresa. Non il rapporto 1,85:1, ma 1:1. Un quadrato strutturato appositamente per incorniciare esclusivamente i volti su cui far pesare la pellicola, oppure per rendere quasi sfiorabili gli sguardi che si stagliano fra loro quando si guardano durante un dialogo. Insomma, è la ricerca di uno stile totalmente personale che Xavier Dolan, in veste di regista, sceneggiatore, co-produttore e montatore indaga al fine di sigillare una propria firma nella costellazione del panorama cinematografico internazionale. Di sicuro una visione profonda e interessante che eleva questo cineasta canadese a un futuro promettente, in grado di tracciare nei confronti del pubblico una

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