Home CULTURA E SOCIETA' L'intercettazione e il microfono assassino

L'intercettazione e il microfono assassino

by Moreno Bucci

Giuseppe è sempre stato in ottima forma; stavolta l’ ho trovato ammalato. Uno stato di malattia molto singolare.
“Ho dolori al capo. Fatta la RM. Niente di grave; i dolori, a casa, però si fanno più consistenti. Ho mal di gola ed ho perso la voce. Un po’ d’infiammazione, ma neppure tanto. C’è poi lo stato febbrile: la temperatura oscilla tra 37 e 38 gradi, più o meno. Ci sono poi i dolori muscolari: all’anca, alla schiena, alla spalla… Ho una forte tosse, ma quasi mai espettorato. Sì tanto in tanto muco abbondante dal naso. Un mese fa si manifesta un’alta pressione. Monitoraggio. Per venti giorni il controllo è proseguito con valori quasi costanti di alti valori. Una mattina, senza che nulla abbia fatto per “curare” l’ipertensione i valori si sono stabilizzati su valori ottimali. Curioso, no? Si sono però evidenziati valori alti della frequenza del polso. E’ venuta la febbre. Il medico è stato molto premuroso e mi ha visitato a fondo. Non si capisce questi sintomi da dove scaturiscano. ‘Sarà un fatto virale. Comunque meglio stare a casa, con la stagione in corso’. In più: alle cinque di mattina si smette di dormire, comincio a sudare e, comunque poi, non dormo più. Io, comunque un’ipotesi ce l’ho. Poniamo che io sia sottoposto ad intercettazioni ambientali. Avevo strani ritorni nel telefono fisso, la presenza costante di un’auto sotto le finestre di casa (tre auto, a turno), dal fischio che si produceva aprendo la portiera dell’auto. C’era anche un vecchietto canuto, cicciotto, che compariva nei punti più impensati. Anche pochi giorni fa al supermercato era seduto fuori dalle casse, in tralice. Con un esperimento “galileiano” ho verificato la cosa. E’ bastato, non appena aperta l’auto, salutare il “pezzo di m…a”. L’uomo in black – raro a vedersi – la prima volta che eravamo in prossimità. S’è girato a guardarmi. Nel giugno scorso, casualmente, vidi “armeggiare” nella finestra al primo piano a una dozzina di metri da casa mia ed osservai che si stava installando “qualcosa” in direzione della finestra del mio salotto.
Le auto smisero di stazionare di fronte a casa. Il non corretto funzionamento della televisione del salotto mi indusse ad opinare che vi fosse stato installato un microfono direzionale. Attesi per valutare ciò che poteva accadere. Stavo bene; andai in vacanza e tornai che stavo benissimo. Il primo giorno la TV era perfetta. L’indomani ricominciò a funzionare male.  Ancora attesi. E siamo qua, con quello che ti dico….
E’ stato installato di fronte a casa mia, un microfono direzionale che invia pericolosi campi elettromagnetici verso casa mia, che hanno effetti pesanti sul corpo umano. La tecnologia aiuta gli spioni, ma fa molto male. Ecco, io dico, non si usino strumenti pericolosi per la salute, che è un diritto per tutti e che nessuno può agire per farcela perdere.”

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