Indovina chi viene a cena? John Prentice? No Alessandro Del Dotto!

di FORTESTOMACO – Elezioni a Viareggio: Chi viene a cena al Carrozzone del Centrosinistra? Non è John Prentice ma Alessandro Del Dotto!

Al portone del Cantiere alias Carrozzone del Centrosinistra di Viareggio, si son sentiti altri colpi di batacchio. Chi sarà? Il solito Zappelli e l’Alberici col cappello in mano, o questa volta saranno la Sandra Mei e il Pierucci? Insomma: Aritanga romba cojota. Nooo… Sorpresa delle sorprese: aperto il portone di fronte c’è Alessandro Del Dotto!: Buongiorno, ci sono anch’io e senza primarie mi candido a Sindaco per unire il centrosinistra. Bingo! Commedia davvero esilarante con continui colpi di scena, un vero e proprio feuilleton!

Cerchiamo di riassumere i fatti. Nel centrosinistra era tutto alquanto sfocato. Gli unici che andavano dritti, avanti senza rallentare, che passavano sempre con il rosso, quelli dalla testa dura (fors’anche, politicamente parlando, un po’ vuota, come i fatti stanno dimostrando) erano i carbonari del club piddino di Viareggio. E’ difficile in un club carbonaro rendersi conto dell’esatto stato delle cose e dei fatti: si vive nella semi clandestinità e ci si immagina una realtà che in realtà non esiste ma è solamente ipnotica, onirica: è quello che si vorrebbe e che nelle loro analisi diventa ciò che è.

Nulla di male, sognare fa bene, basta solo che almeno ogni tanto ci si svegli (attualmente sono però nella fase rem del letargo). Quello che preoccupa è che questi carbonari piddini di Viareggio siano locatari di un marchio che a livello nazionale continua ad avere numerosi sostenitori e un credito ancora importante. Sicuramente più preoccupante è che nessun organismo sovra territoriale faccia accurati e rigorosi controlli e continui e a fidarsi ciecamente di quello che sono, su cosa fanno al club locale e di quello che raccontano i loro dirigenti.

I carbonari piddini di Viareggio possono contare su: centosettanta adepti, poco più poco meno; non hanno una sede (ora sono baraccati) perché con i compagni versiliesi hanno avuto lo sfratto da via Regia. Sono a posto però con la loro coscienza – infatti, hanno del tutto e da tempo immemore eliminato l’autocritica – e vanno avanti senza sentir ragioni contando sulla remissività e sulla debolezza delle altre ditte del cantiere.

Il gruppo dirigente consta di 7/10 persone – quelle che appaiono nella foto pubblicata in questi giorni da un loro sfegatato sostenitore, il dottor Santoro-or, e tutti quanti, salvo una o due eccezioni, sono coloro che assieme ai commissari mandati dal regionale piddino sostennero e fecero l’accordo con il Del Ghingaro nel 2019/2020.  

Elettori scordateve ‘o passato. Devono dunque riciclarsi, presentarsi come giovani di belle speranze, i salvatori di Viareggio. Un punto, un punto fermo comunque sembrava esserci: dopo cinque mesi di riunioni, riunioncine, sospensioni, riprese del lavoro del Carrozzone, erano state bandite le primarie. Era stato approvato un regolamento per la presentazione delle candidature e in emulazione tra loro erano stati indicati e presentati, con tanto di incontri pubblici, i duellanti: Federica Maineri, Stefano Baccelli e Antonella Serafini.

Gli altri gruppi del cantiere, i Cinque Stelle e IV, non avevano presentato loro candidati ma, a più riprese e anche pubblicamente, avevano esternato le loro perplessità e la loro contrarietà alle primarie richiedendo uno stop e l’avvio di una seria e approfondita riflessione. Nell’ultima settimana si erano moltiplicati gli appelli di esponenti della sinistra e di iscritti al club piddino per trovare un candidato/a che potesse unire tutti evitando il confronto interno.

Riflessione che i piddini carbonari, i Verdi, Avs e la Lista Nicoletti almeno fino a ieri non avevano preso in minima considerazione. Anzi, avevano risposto avviando pubblicamente le campagnette elettorali a pro di ciascuno dei loro candidati. Si continuava peraltro a mormorare, di qua, di là, di su e di giù, di una possibile scala reale calata improvvisamente e autorevolmente: ossia la scesa in campo di una figura in grado di rimescolar le carte, aggregare una sorta di Fronte Popolare evitando così il pre-confronto elettorale interno. Eccola arrivata, ieri sera, quando al portone s’è presentato l’ex sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto e ha consegnato il suo CV politico-amministrativo dove, tra le altre cose, risaltano le migliaia e migliaia di preferenze nelle ultime elezioni regionali ottenute in Versilia e a Viareggio.  

Si potrà decidere a cuor leggero che non si faranno più le primarie perché dal cappello magico di Mandrake è uscito finalmente un federatore? L’annullamento delle primarie, a campagna elettorale già avviata pubblicamente, se da un lato avrebbe il vantaggio di evitare una conta interna alquanto delicata ed imprevedibile, dall’altro evidenzierebbe, ancor di più e in maniera indelebile, la pochezza delle ditte del cantiere ma in particolare quella del club carbonaro piddino: la inconsistenza e pericolosità politica dell’intero gruppo dirigente, l’assenza di una visione unitaria e propositiva, le complicità dei dirigenti della federazione versiliese. Insomma una famigliola davvero raccomandabile!

Fino a ieri i piddini del club carbonaro di questa possibilità non ne volevan sentir parlare: era pura blasfemia! Spingevano invece sull’acceleratore, come successe del resto ad ottobre scorso quando presentarono la candidata Maineri: un detto e fatto, un prendere o lasciare e, in quest’ultimo caso, consolidare un dato di fatto evitando ulteriori imprevedibili turbative esterne.  Ma ieri sera queste turbative si son presentate davanti al portone e la realtà è rientrata nei suoi confini!

Noi che siamo bastian contrari vogliamo spendere due parole a loro favore e perdio è troppo facile sparare sulla Misericordia: gli attuali dirigenti del club carbonaro piddino seguono solo ed esclusivamente il bene della città (sic!) e non lo fanno certo per ambizioni personali (sic!). Giammai! Loro si sacrificano, ci mettono la faccia: come nei ripetuti post tutti pieni di Lei, la Diva Federica, tra il cielo azzurro, le onde del mare che non si fermano mai e un avvenire beato col sole in fronte… ma solo, esclusivamente per il bene della comunità (sic!) e per obbligo d’obbedienza (sempre sacro) nei confronti di una richiesta così massiccia, a furor di popolo, del popolo piddino di Viareggio!  

Ora la Diva farà un passo indietro? Convincerà i suoi paggetti a fermare le macchine? Questa dichiarazione del Del Dotto è una decisione sua per dare un contributo a risolvere una situazione alquanto delicata per il centrosinistra? O su del Dotto hanno pesato, certo anche richieste di settori e ambienti del centrosinistra locale, ma anche e/o soprattutto suggerimenti o addirittura strategie concordate con i vertici Regionali? Questi ultimi sentono l’esigenza di trarsi fuori dall’impaccio e dal cul de sac dove si sono infilati sostenendo le scelte della Diva e della sua famigliola piddina locale. Vedremo gli sviluppi della situazione e forse saremo in grado, dal corso che prenderanno gli eventi, di dare risposte a questi interrogativi.

Purtroppo il velo è stato tolto e non c’è più! Nelle già avviate primarie: due candidati del Pd, uno proposto dal club e l’altro da un’altra ditta del cantiere e ora, cacio sui maccheroni, un autorevole rappresentante sempre del Pd che si candida a federatore del centrosinistra e smentisce il segretario cittadino del club, Filippo El Prudente, sulla annunciata sua indisponibilità a candidarsi… Primarie sì Primarie no… Federatore sì Federatore no  Il centrosinistra dei cachi

Il nostro stomaco è già preparato a tutto e al contrario di tutto: i rimedi, quelli che portiamo sempre con noi, ci consentiranno di far fronte a qualsiasi cibo indigesto o acido che ci possano servire.  

La situazione del centrodestra, come già detto, è speculare a quella del centrosinistra: incertezza, indecisione, lavorio per rimediare all’assenza di progetti e programmi per la città dopo una opposizione alquanto scialba, indulgente e molto sottotraccia. Alcuni strateghi pensano che sia possibile, contrattando un po’ di punti amministrativi per il futuro, poter concludere un’operazione simile a quella che il Pd fece dopo essere stato commissariato nel 2019/20: nell’ipotesi più ambiziosa, un vero e proprio accordo elettorale con il sedicente civismo delghingariano. Altri, invece, continuano a pensare che sarebbe meglio trovare un accordo tra i partiti del centrodestra e correre uniti e autonomi, contando sulla riconoscibilità generale e sulla caratterizzazione politica di appartenenza.  

A noi non pare che Generale del Ghingaro abbia intenzione di finire nelle braccia o tra i tentacoli dei fratellini o dei vannacini: ma voglia, invece, assicurare al suo progetto di civismo una credibilità autonoma dai partiti.  Come andrà a finire? Non lo sappiamo e le prossime settimane, soprattutto quando andranno smorzandosi gli scherzi di carnevale, ci aiuteranno a capire la direzione che seguirà il  centrodestra.

Le truppe del generale Del Ghingaro comunque sono abbastanza tranquille anche se sanno molto bene che il solo carnet delle realizzazioni non può però bastare. Tenendo conto della crisi interna che hanno sopportato e superato in qualche maniera in questi ultimi mesi, devono infatti riuscire a delineare un programma, un manifesto per il futuro della città e, soprattutto, devono convincere che quei metodi un po’ autoritari e caciareschi del passato verranno buttati alle ortiche. Se cioè con la città, i corpi intermedi, il tessuto associativo economico, sociale e civile, si riapriranno i canali del dialogo, e che le scelte future sui principali aspetti amministrativi verranno adottate dopo consultazioni e partecipazione. Le promesse per essere prese sul serio dovranno poi affidarsi a persone credibili, di prestigio riconosciuto.  Aspettiamo in febbril ansia evidente, vediamo cosa succede e soprattutto cerchiamo di capire se saranno in grado di compiere questo scatto in avanti, questo cambio di passo, se il loro futuro o futura comandante saprà firmare quella cambiale con gli elettori dove sarà stampigliato: rinnovamento nella continuità o cos’altro!

Tutti i giochi sono ancora aperti e solo dopo il cip iniziale si potrà entrare nel vivo della partita del poker elezioni comunali.