di I. MOLLENBECK
Il festival Capalbio Libri – Il piacere di leggere. In piazza. In rete” è un festival letterario che si svolge a Capalbio, in provincia di Grosseto. Quella di quest’anno è stata la XIX edizione con presentazioni, tolk e performances che si sono tenute dal 26 luglio al 5 agosto in Piazza dei Pini, per l’occasione ribattezzata “Terrazza Capalbio Libri”. Il festival, ideato e diretto da Andrea Zagami, è promosso dall’Associazione “Il piacere di leggere”, organizzato dall’agenzia di comunicazione Zigzag. Ha il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Capalbio e della Fondazione Capalbio.
Cos’è il Piacere di leggere per il direttore e fondatore di Capalbio libri?
Come fondatore di Capalbio libri mi piace sottolineare che il piacere di leggere è il piacere di poter condividere con gli altri tutto quello che un libro riesce a donarci: riflessioni, idee, nuovi punti di vista, dubbi… Il fatto che un buon libro possa modificare un nostro punto di vista è il grande dono delle storie che leggiamo.
In quali e quante attività è impegnato il direttore di un festival consolidato come Capalbio libri?
Molte. La più importante è di certo mettere insieme uno staff di professionisti e un programma valido con l’obiettivo di soddisfare il pubblico. C’è poi la supervisione della parte organizzativa, le riunioni, tutto quello che non si vede, ma che serve perché un festival possa riuscire al meglio. Capalbio Libri è un vero laboratorio dove sperimentiamo format e idee nuove per promuovere la lettura con una cura e attenzione quasi maniacale per la grafica, la qualità di ogni supporto, la scelta di autori, ospiti, conduttori e lettori sempre nuovi.
Il sostegno delle istituzioni.
Fondamentale per una realtà come la nostra è il sostegno da parte delle Istituzioni, come il Comune di Capalbio e della Regione Toscana. E’ un riconoscimento e un supporto che dà prestigio e aiuto concreto al festival e di questo siamo molto grati. Poi ci sono le aziende che ci sostengono perché condividono il valore della lettura e associano volentieri il loro brand con Capalbio Libri e le sue iniziative collegate per promuovere la lettura attraverso il racconto del piacere intimo e profondo che ci danno la lettura e la conoscenza.
Un bilancio della XIX edizione.
Abbiamo lavorato a questa edizione sapendo che siamo a un passo dai vent’anni, un traguardo importante e un nuovo punto di partenza. Mi sento di dire che questa è quindi un’anteprima di un appuntamento importante a cui ho già iniziato a pensare da tempo, pieno di sorprese e novità.
Perché oggi è ancora importante per il settore culturale organizzare Festival?
Tutte le attività collettive che condividono l’amore per la diffusione dei libri hanno ragione di esistere. Sicuramente va fatta una riflessione importante riguardo la vendita dei libri, non solo durante i festival, ma per l’intero settore durante tutto l’anno. Considerando che nei primi quattro mesi del 2025 sono 975mila i libri acquistati in meno.
Deve cambiare qualcosa?
Bisogna sicuramente fare una riflessione importante e collettiva nel settore editoriale da parte degli addetti ai lavori, per capire cosa si può fare veramente perché i libri diventino un oggetto considerato necessario nella vita quotidiana delle famiglie per la loro stessa educazione e crescita…
XIX edizioni di Capalbio libri. Come è cambiata questa realtà e il pubblico?
In questi diciannove anni sono accadute molte cose e abbiamo cambiato 4 location, fino ad approdare alla Terrazza Capalbio libri in piazza dei Pini. Il pubblico di affezionati è tanto e ci segue con partecipazione. Il 2025 è stato un anno molto difficile per l’editoria, che ha registrato un calo significativo della vendita dei libri su tutti i canali di distribuzione. I festival svolgono anche questa funzione di avvicinare i libri al pubblico dei non lettori. Capalbio libri è una realtà consolidata, con un pubblico fatto di una solida community di frequentatori e cittadini di Capalbio. Ci sono poi ogni anno molti turisti che vengono in Maremma e che ad agosto, quando si fa sera, partecipano con piacere agli incontri che proponiamo.
Capalbio legge?
Sì, Capalbio legge. I firmacopie alla fine di ogni incontro sono il momento che sintetizza il successo di ogni presentazione. Gli autori e gli editori lo sanno che a Capalbio i libri vengono acquistati volentieri e questo contribuisce alla sua buona reputazione insieme alla cura organizzativa, all’accoglienza, e alle bellezze del luogo.
I rapporti con la biblioteca di Capalbio libri?
Sono orgoglioso di ricordare il giorno che, con il team di Capalbio Libri, organizzammo una “catena umana” per trasferire i libri dal magazzino del vecchio Municipio alla sede della nuova Biblioteca in via Giacomo Leopardi 3. La Biblioteca è sostenuta dall’associazione “Il piacere di leggere”, fa parte del piano del “Patto di Capalbio per la lettura”. Adesso è affidata ad una persona competente che sta sviluppando un interessante progetto di diffusione e allargamento della lettura con diverse iniziative durante l’intero anno e con un circolo di lettura molto vivace.
Tra le vostre caratteristiche l’Illustrazione che cambia ogni anno…
Sì. Quest’anno è stata affidata a Fiamma Degl’Innocenti, fiorentina. Ogni anno la scelta dell’illustratore o dell’illustratrice viene presa dall’art director Piero Zagami che durante tutto l’anno cerca gli illustratori più interessanti a cui proporre di colorare il festival. Abbiamo avuto anche illustratori stranieri, ognuno rappresenta il festival secondo la propria creatività e professionalità, tutti partono da Capalbio e dai libri. il risultato è sempre eccellente.
Capalbio libri si avvia verso la XX edizione: qualche anticipazione, idee, novità?
Le sorprese e le novità saranno talmente tante che mi limito ad annunciare le date del cuore del festival dal 1° al 9 agosto 2026. Molte saranno le iniziative nuove, a partire dal 7 gennaio, giorno della memoria in cui stiamo studiando, insieme all’assessore Patrizia Puccini, un’inziativa per i ragazzi delle scuole di Capalbio.
(foto: di flavia Cortonicchi. Da sinistra Andrea Zagami con Gianfranco Chelini, sindaco di Capalbio)
