Jean Vigo

Jean Vigo, marinero en tierra

di ANDREA APPETITO – Jean Vigo, il nuotatore Jean, il marinaio Jean, il visionario Jean morto presto ma non troppo.

Nel 1931 Jean Vigo realizza un cortometraggio nella piscina dello Sporting club de France, una lezione di nuoto con Jean Taris, detentore di tutti i record di Francia, dai cento ai millecinquecento metri, olimpionico e campione europeo. Jean Taris illustra le regole fondamentali del nuoto e gli stili. Nuotare, dice, è più facile che camminare. Tutti galleggiano, basta entrare nell’acqua. Conviene partire correttamente: spinta forte in avanti con le gambe e le braccia distese, il corpo dev’essere quasi piatto quando arriva sull’acqua.

Alla fine del documentario Jean Taris gioca con l’acqua come in una lezione per principianti. Guarda nella camera e sorride. L’essenza di una vita è tutta qui, nella gioia di vivere di un corpo che gioca libero, leggero e non desidera altro; il resto è la gravità che incombe e schiaccia.

Allora per magia, o per disgrazia, Jean Taris balza indietro sul bordo della vasca e appare d’un tratto elegante e un po’ triste, intabarrato nei suoi abiti civili. Saluta e si allontana camminando sull’acqua. Magia del cinema che come il sogno o l’utopia rovescia le necessità della fisica. Così Jean Taris svanisce e pochi anni dopo anche Vigo.

Pochi mesi prima della realizzazione del film era nata sua figlia, Luce. A lei è dedicato questo scampolo di cinema: una lezione di nuoto o di vita. Nel 1934 Jean Vigo muore di tubercolosi, a ventinove anni. Anche suo padre era morto, ammazzato, quando lui era un bambino. Tremenda la vita, si sparisce all’improvviso lasciando un’immagine sbiadita di sé eppure, come dice Truffaut, nei suoi duecento minuti di cinema Jean

Vigo ha lasciato una eredità immensa: il testamento di gioia e di leggerezza di una vita rotta.
Le immagini subacquee di Jean Taris ispireranno le immagini del marinaio Jean che si tuffa dall’Atalante nella Senna alla ricerca della sposa perduta, perché chi nuota con gli occhi aperti certamente vedrà la sua amata.

Jean il nuotatore Jean il marinaio Jean il visionario Jean morto presto ma non troppo. Marinero en tierra, Jean Vigo.