La Festa della Compagnia del Sigaro Toscano a San Sepolcro

La festa della Compagnia Toscana Sigari di Trebbio

di PAOLO CAPRESI – Nata dalla volontà dell’agronomo Gabriele Zippilli, la Compagnia che produce sigari toscani col marchio Tornabuoni.

Per anni ha radunato gli amanti locali del fumo lento, adesso è diventata il punto di riferimento mondiale degli appassionati e del commercio del sigaro toscano. 

E’ la festa della Compagnia toscana sigari di Trebbio, a Sansepolcro, a due passi da Arezzo, che quest’anno festeggia il suo decimo anniversario di fondazione, una data importante anche per tutta l’economia del comprensorio, essendo la Valtiberina sì la culla del rinascimento, dell’arte di Piero della Francesca e Michelangelo, ma anche della tabacchicultura italiana: è infatti  una delle zone più importanti in Italia per la produzione di tabacco e di tabacco di grande qualità: quello nero, un clone del kentucky che ha grande struttura, forza, aroma e gusto e che viene coltivato in modo biologico, raccolto a mano dopo una rigorosa cimatura delle piante e con la scelta foglia per foglia ma anche con una lavorazione che in ogni fase ha bisogno delle mani esperte delle sigaraie.

Nata dalla volontà dell’agronomo Gabriele Zippilli, la Compagnia produce sigari toscani col marchio Tornabuoni, in onore a Niccolò Tornabuoni che introdusse il tabacco in Italia nel 1570.

Il cardinale infatti, che era nunzio a Parigi, spedì al nipote abate a Sansepolcro un seme di una nuova pianta medicinale in uso in Francia: il tabacco, che il prelato chiamò erba tornabuona, facendo nascere così la coltivazione di quella pianta che divenne la fortuna di tutta la zona.

Tutti i sigari toscani di Tornabuoni, sono realizzati col tabacco nero della Val Tiberina e la produzione ha permesso di riattulizzare quelle professionalità come le sigaraie, legate alla produzione del sigaro toscano, che si erano perse col tempo.

Una produzione green a 360 gradi, con l’utilizzo ed il restauro di opifici già presenti sul territorio, con la produzione di energia elettrica prodotta con pannelli solari installati sui tetti degli edifici e con una raccolta e lavorazione praticamente a chilometro zero, l’acquisto poi, presso piccole aziende del territorio delle scatole e delle confezioni realizzate nel più assoluto rispetto della sostenibilità.

Quasi duecento persone da tutto il mondo, Giappone ed  Emirati Arabi compresi, sono arrivate per spegnere le candeline, ma anche per accaparrarsi  esemplari limitati di un sigaro invecchiato oltre dieci anni e messo in distribuzione per l’occasione: il long XO.

Una festa, quella del sigaro toscano, in omaggio alla tradizione della nostra regione ma anche la celebrazione di una eccellenza  italiana, diventata leggenda.


Sigari Tornabuoni tutto il piacere della tradizione toscana