Home LIFESTYLE La mente e l’attività fisica: il ruolo della musica e dei colori

La mente e l’attività fisica: il ruolo della musica e dei colori

by Ugo Cirilli

Esistono alcuni fattori secondari che possono rendere un allenamento più efficace: ad esempio, la musica che ascoltiamo e il colore del nostro “outfit” sportivo.

Quando decidiamo di dedicarci all’attività fisica, che si tratti di praticare uno sport o allenarsi in palestra, la nostra forza di volontà gioca un ruolo chiave. Dovremo essere costanti anche svanito l’entusiasmo della novità, resistere allo stress, favorire motivazione e concentrazione. Sappiamo però che esistono alcuni fattori secondari che possono rendere un allenamento più efficace. Ad esempio, la musica che ascoltiamo e il colore del nostro “outfit” sportivo.

La musica molto ritmata

Uno studio italo-croato, pubblicato di recente su “Frontiers in Psychology”, ha indagato gli effetti dell’ascolto della musica sull’attività fisica, da un punto di vista psicofisiologico. I ricercatori hanno coinvolto un gruppo di 19 giovani donne dallo stile di vita attivo, di età compresa tra i 23 e i 29 anni circa, chiedendo loro di cimentarsi con due tipi di esercizio. Uno era basato sulla resistenza, ossia camminare alla velocità di 6,5 km/h per 10 minuti su un tapis roulant, l’altro sullo sforzo ad alta intensità alla macchina chiamata leg press (utilizzata per allenare la muscolatura delle gambe). Le giovani donne dovevano provare i due tipi di esercizio in quattro condizioni diverse: senza ascoltare musica, ascoltando musica dal ritmo lento, medio e veloce. Il battito cardiaco delle partecipanti veniva rilevato durante l’allenamento, inoltre era chiesto loro di compilare un questionario sulla percezione della fatica.

I risultati indicano che la musica dal ritmo veloce induceva il battito cardiaco più rapido e la minore sensazione di fatica. Questo dato era più marcato nel caso dell’esercizio di resistenza, che nel training ad alta intensità. Sembra quindi che l’ascolto di brani “uptempo” sia più efficace per attività come la corsa o la camminata a passo veloce, rispetto agli esercizi di pesistica o con macchinari.

 Secondo i ricercatori, questo aspetto sarebbe dovuto alle caratteristiche dei due tipi di allenamento: il primo è maggiormente sensibile a stimoli esterni “galvanizzanti”, proprio perché si tratta di resistere a una fatica graduale per un certo tempo. Al contrario, una rapida serie di pesistica/esercizio ad alta intensità necessita meno di “spinte” come quella della musica: si tratta di eseguire rapidamente uno sforzo impegnativo, non di mantenersi motivati a lungo.

Come ammettono gli scienziati, lo studio ha alcune limitazioni: ad esempio considera un gruppo di sole donne e non tiene conto delle preferenze individuali in fatto di musica. Tuttavia, aggiunge sicuramente nuove e interessanti conoscenze sul rapporto tra l’ascolto musicale e l’attività fisica.

Il ruolo del colore

Un altro elemento interessante da considerare è il ruolo del colore nell’allenamento. I colori del nostro abbigliamento, ma anche dell’ambiente, possono evocare diverse reazioni: la scienza studia da tempo l’argomento e ha riscontrato un ruolo attivante, stimolante di alcune tonalità. Si tratta dei colori accesi, come l’arancione, il giallo fluo e, soprattutto, il rosso: sembra che quest’ultimo, in particolare, induca un aumento del battito cardiaco e ci renda pronti all’azione, dinamici.

Il rosso nel nostro abbigliamento e/o nell’ambiente può quindi rappresentare una piccola spinta all’esercizio. Per la sua natura attivante, capace di suscitare un certo grado di agitazione in chi lo osserva (o indossa), l’ideale è mixarlo con altri colori più tenui, stemperando la sua carica emotiva.

Se ci dedichiamo alla pesistica, però, quanto detto in precedenza potrebbe non valere: alcuni studi indicano il blu come il colore più indicato. Pare che favorisca la calma necessaria per concentrarsi, mantenendosi tranquilli e indirizzando tutte le energie nello sforzo.

Infine, condizioni del tutto diverse sono richieste dalle pratiche meditative come lo yoga, in cui l’obiettivo è il rilassamento. In questo caso, quindi, nell’outfit e nell’ambiente sono indicati i colori distensivi neutri, pastello, come le sfumature di azzurro, verde e blu che possiamo trovare in natura.

Queste considerazioni ci aiutano a capire il ruolo di alcuni fattori apparentemente marginali nelle performance di allenamento. Fermo restando quanto detto all’inizio dell’articolo: la nostra volontà è lo stimolo più importante.

Studio citato:

Patania Vittoria Maria, Padulo Johnny, Iuliano Enzo, Ardigò Luca Paolo, Čular Dražen, Miletić Alen, De Giorgio Andrea, “The Psychophysiological Effects of Different Tempo Music on Endurance Versus High-Intensity Performances” (2020). “Frontiers in Psychology”, vol. 11, 2020, pag. 74. https://www.frontiersin.org/article/10.3389/fpsyg.2020.00074 DOI=10.3389/fpsyg.2020.00074   

You may also like

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accetto Continua a leggere

Privacy & Cookies Policy