Meraviglie della Mente - di Ugo Cirilli

LA PERCEZIONE DELLA BELLEZZA FISICA (di Ugo Cirilli)

La bellezza è negli occhi di chi guarda? Considerando la varietà di preferenze nella scelta del/della partner, sembrerebbe davvero così.

La ricerca psicologica, però, ha individuato elementi ricorrenti nei giudizi espressi da persone di culture diverse sulla gradevolezza estetica. Una panoramica interessante di alcuni studi sull’argomento è trattata nel libro “Psicologia della bellezza”, dei ricercatori universitari Marco Costa e Leonardo Corazza (ed. Giunti).

Il volto

Una caratteristica che sembra universalmente apprezzata, sia nei volti maschili che in quelli femminili, è la presenza di tratti che evocano l’infanzia.

Occhi grandi, naso piccolo, lineamenti delicati suscitano infatti un’impressione di tenerezza, oltre a conferire alla persona un aspetto giovanile.

Nel caso dei volti maschili, tuttavia, tratti associati alla maturità e alla virilità (come la mandibola pronunciata e gli zigomi alti) possono far apparire un individuo più autorevole e adatto a ruoli di leadership.

Se questo fenomeno risente sicuramente degli stereotipi di genere, che vedono positivamente un aspetto “dominante” nell’uomo, c’è un elemento che sembra particolarmente gradito nei volti di entrambi i sessi: la simmetria.

Premesso che è praticamente impossibile che le due metà del viso siano identiche, facce con un alto grado di simmetria vengono percepite come più attraenti.

Esistono invece preferenze per determinati colori dei capelli o degli occhi?

In questo caso sembra dominare la soggettività.

Alcuni studi suggeriscono una maggiore attrattiva degli occhi dal colore saturo e intenso, come il nero o l’azzurro, rispetto a gradazioni più intermedie, ma i dati in materia sono pochi per trarre conclusioni.

Il corpo

Il volto è certamente importantissimo per noi esseri umani, che diamo molto peso alla comunicazione faccia a faccia. La bellezza è però legata anche al corpo nella sua globalità. Esistono criteri universali?

Tendenzialmente, le donne dimostrano di apprezzare le spalle larghe e la vita stretta nel fisico maschile. Per quanto riguarda il fisico femminile, invece, gioca un ruolo importante un equilibrato rapporto vita-fianchi. In uno studio persone di entrambi i sessi, osservando alcune foto, giudicavano più belle le donne con tale caratteristica. Ritenevano invece meno gradevoli quelle con un rapporto vita-fianchi poco armonioso, anche quando avevano un seno più pronunciato.

Tuttavia, è opportuno sottolineare che gli ideali sul corpo risentono di mode e condizionamenti sociali.

In diverse culture la costituzione fisica considerata più attraente non presenta né un’esagerata magrezza, né un sovrappeso rilevante. Tuttavia, in periodi storici caratterizzati dalla povertà un aspetto “in carne” era ritenuto piacevole: evocava la prosperità. Al contrario, le società benestanti tendono a valorizzare una magrezza sana, associata a uno stile di vita equilibrato e alla cura di sé.

Dopo questo excursus, è necessario concludere con una precisazione.

Per noi esseri umani, creature dalla mente complessa, l’aspetto fisico è solo uno degli elementi alla base dell’attrazione.

Fattori come le affinità dello stile di vita, dei valori, del carattere possono assumere un’importanza maggiore, soprattutto nell’ottica di una relazione prolungata.