Home LA PERLA DEL TIRRENO - di Gian Carlo Iannella Viareggio, i Gattopardi

Viareggio, i Gattopardi

by Gian Carlo Iannella

Voi pensate che, in una città normale, un sindaco si metta postare su fb le foto degli operatori ecologici che puliscono le strade come se questo fosse un evento straordinario?

Questa mattina mi sono arrivati alcuni messaggi riguardanti uno striscione polemico esposto da ignoti davanti al Teatro Jenco di Viareggio. Almeno uno di questi messaggi proviene da una persona che ha l’abitudine di memorizzare le conversazioni telefoniche private e semplici scambi di battute, per poi inoltrare il tutto a chi di “dovere”. A Napoli questi soggetti chiamano “carte conosciute”. Nel caso dello striscione ha pensato forse che la vicenda potesse interessarmi in quanto contenente un chiaro riferimento all’assessore Mei ed ha sperato di potersi rendere utile inoltrando eventuali mie risposte pepate a suoi amici che sanno come ricompensare le delazioni. Anche per sciocchezze come queste. Purtroppo per la facente funzioni di spia , oltre ad interessarmi zero, la “protesta” dei soliti ignoti mi è sembrata stupida e fuori luogo oltre che vile.
Tutti conoscono il mio modesto pensiero su questa Amministrazione e sanno quanto io associ la vittoria del 2015 e la, possibile, riconferma del 2020 alla drammatica mediocrità della classe politica viareggina sia di destra che di sinistra. Quest’ultima, poi, è tragicamente rappresentata nella sua quasi totalità sempre dai soliti noti che, negli anni, hanno beneficiato di incarichi, lavori, agevolazioni etc. grazie al “partito” ed agli amici che vi militavano. Molti di questi hanno attivamente partecipato alla distruzione contabile della città con la collaborazione fattiva sia dei tantissimi cittadini morosi sia degli uffici preposti ad un controllo che non è stato mai fatto.
Questa realtà rappresenta un’arma potentissima nelle mani dell’attuale sindaco e della sua maggioranza offrendo loro, a costo zero, la possibilità di mettere lo scontro politico in vista delle prossime elezioni sul piano dei confronti tra la gestione attuale e quelle precedenti. Cosicché, visto che nel recente passato nulla veniva fatto è chiaro che a Viareggio assistiamo ad episodi che altrove farebbero non solo ridere ma, soprattutto, piangere. Un esempio ?
Voi pensate che, in una città normale, un sindaco si metta postare su fb le foto degli operatori ecologici che puliscono le strade come se questo fosse un evento straordinario? Ma dove? Ma quando? Se una cosa del genere la facesse il sindaco di Bologna o  Milano, città notoriamente ben organizzate,  ma persino di  Roma o di Napoli sai quante pernacchie?
La pulizia delle strade è un DOVERE dell’Amministrazione Comunale e, per averla, noi cittadini paghiamo, in questa città, molto più che altrove. A Viareggio no, a Viareggio si ringrazia e si applaude. E perché si ringrazia ? Perché prima non si puliva abbastanza come si sarebbe dovuto.
Pensiamo a Piazza Puccini, alla Terrazza della Repubblica, alla possibile realizzazione di un nuovo Piazzone, al porto, allo stadio etc.
Le opposizioni criticano perché i lavori, iniziati, non sono ancora terminati senza accorgersi di quanto sia facile rispondere loro visto che tutto ciò su cui si sta lavorando era in condizioni disgustose, indegne di una città che vorrebbe dirsi civile.
Per cui il fallimento, a mio parere, di questa Amministrazione non è sul piano dei “fatti” perché sarebbe bastato anche il rifacimento della pista ciclabile per dire che si era fatto più di “quelli di prima”, ma sul modo di governare ed amministrare una città, sui criteri di scelta degli amministratori selezionati solo se ed in quanto yes men e yes women,  sulla riproposizione di una politica del “cerchio magico”, del rifiuto di qualunque dialogo con chi non la pensa come loro, sulla indecente tolleranza e sul silenzio nei confronti di comportamenti ignobili adottati da parte di alcuni amministratori, etc.
Questi sono i punti di pessima caduta ma, e qui cascano gli asini, esiste a viareggio un partito, una lista , un gruppo di persone totalmente sganciate dal passato che non agiscano semplicemente per recuperare ciò che la venuta “dello straniero” ha tolto loro?
Da cittadino e contribuente posso solo sperarlo e desiderare un sindaco che sappia essere umile, che voglia davvero bene alla città che amministra, che sia vicino alla gente soprattutto quella più  bisognosa, che non giri con il fotografo in tasca per farsi riprendere ogni giorno, che pratichi la periferia e ne curi il disagio ed il distacco dai salotti cd. buoni che sono troppo facili da frequentare, che sappia ed abbia il coraggio di  confrontarsi soprattutto con chi lo critica.
Tornando allo striscione dico due cose : a) il cartellone della stagione teatrale, anche se in ritardo, è stato varato  come lo scorso anno e vorrei vedere davvero questa moltitudine di gente che si straccia le vesti per il Politeama quante volte lo abbia, in passato, frequentato ; b) chi prende in giro, accusa etc. soprattutto i “potenti” di turno deve avere il coraggio di firmarsi sempre per non essere assimilato, in codardaggine, proprio a loro.
E, come avrebbe detto il grande Peppino De Filippo, ho detto tutto.

You may also like

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accetto Continua a leggere

Privacy & Cookies Policy