Montecitorio
ATTUALITA', CULTURA E ATTUALITA' - di Celestino Pio Casula

La politica ha un senso solo se serve per costruire il futuro

di CELESTINO PIO CASULA – E’ urgente per il Paese riallineare i rappresentanti con i rappresentati, chi governa con il volere dei cittadini.

La politica, passione, impegno, dovere civico, tutto questo è o dovrebbe essere la politica. Oggi purtroppo i personalismi la fanno da padrone, la lotta per un potere interno, di partito, distante dai bisogni delle persone, distinto dalle necessità del paese, lontano dai problemi, arroccato nei palazzi. Questa non la chiamerei politica, questa è gestione spicciola di un potere detenuto in virtù non di elezioni, ma per scelte istituzionali slegate dalla realtà e dalle necessità della nostra Italia.

Quando in un qualsiasi Stato si ha paura di ricorrere alle elezioni, si teme di chiedere al cittadino-elettore da chi voglia essere governato, si rischia la deriva amministrativa del potere così ottenuto.

Il problema è che la mentalità vigente nei piani più alti dei palazzi che contano non è orientata alla conferma tramite elezioni di una classe politica; la scelta di mantenerla è a carico della maggior autorità statale il Presidente della Repubblica. Per carità, non ci strappiamo le vesti, è tutto più che lecito, tutto regolare, formalmente nessun errore o comportamento difforme dalle regole costituzionali, ma c’è un ma: la necessità di collegare la politica sentita dai cittadini e i rappresentanti in Parlamento. Quando ciò accade, cioè la necessità di avere questo “collegamento”, è logica scelta quella di ricorrere al vero detentore del potere: i cittadini elettori.

In più, si aggiunge che oggi oltre alla necessità di riallineare i rappresentanti con il volere dei rappresentati, ci troveremo a giorni, poco più di un mese, al cosiddetto “semestre bianco”: il periodo di scadenza del mandato presidenziale che non consente lo scioglimento delle Camere. Un ulteriore momento di potenziale stasi politica fino all’elezione del nuovo presidente della Repubblica.

La politica, quella dell’impegno personale e dei valori, è altra cosa rispetto a questa che vediamo. Siamo in molti ad auspicare che si ritrovi la strada maestra, un solo orizzonte, una sola visione della la nazione e per i suoi cittadini affinché vivano meglio, in sicurezza, senza imporre pericolose limitazioni delle libertà costituzionalmente garantite, basta poteri fuori controllo, mai più emergenze ad libitum. La politica, quella vera, non limita: aiuta; non chiude: controlla; non usa inopinata coercizione: programma e segue appropriati modelli per limitare eventuali problemi, siano essi di ordine pubblico o sanitario.

La politica ha un senso solo se serve per costruire un futuro migliore

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