Home Meraviglie della Mente - di Ugo Cirilli La psiche e il sistema immunitario

La psiche e il sistema immunitario

by Ugo Cirilli

Da tempo la ricerca ha individuato possibili legami tra la psiche e le difese immunitarie, alcuni consigli in questo periodo

In questo periodo di preoccupazione e necessarie misure di sicurezza dovute al Coronavirus, capita di leggere articoli che parlano del sistema immunitario. Come rafforzare questo apparato di difesa che protegge il nostro organismo dagli agenti estranei, virus compresi?

Spesso ci imbattiamo in consigli legati all’alimentazione da seguire nel quotidiano. Non è solo la dieta, però, a rivestire un ruolo importante.

Da tempo la ricerca ha individuato dei possibili legami tra la psiche e le difese immunitarie. Alcuni comportamenti e l’atteggiamento di fronte agli eventi potrebbero, nel tempo, ripercuotersi (in positivo o in negativo) sulle “protezioni naturali” che ci tutelano. Non è un caso che esista una branca scientifica dedicata alle ricerche sulle connessioni psiche – sistema endocrino – salute: la psiconeuroendocrinoimmunologia.

Vediamo alcuni dati interessanti, che possono aiutarci a capire come migliorare il nostro stile di vita.

Stress e sistema immunitario

Il dott. Bruce Sherman McEwen (1938 – 2002), neuroendocrinologo, è stato un esponente di spicco della ricerca scientifica sul rapporto tra stress, sistema endocrino e salute.

Con i suoi studi ha riscontrato quanto uno stato eccessivo di stress, prolungato nel tempo, induca alterazioni che possono indebolire il sistema immunitario: ad esempio, attraverso un rilascio elevato di cortisolo, “l’ormone dello stress”, nella circolazione.

Questa sostanza aiuta l’organismo ad attivarsi e a reagire rapidamente di fronte a una minaccia. Quando il suo rilascio dura troppo nel tempo, magari non a causa di un pericolo immediato ma per una preoccupazione ossessiva, è possibile che raggiunga livelli troppo alti.

Un consiglio per questo periodo: attenzione alla lettura prolungata di notizie preoccupanti. Se iniziate ad avvertire un disagio fisiologico troppo forte, forse è il momento di prendere una pausa. Come consiglia il prof. Fabio Sbattella, docente di Psicologia dell’Emergenza all’Università Cattolica di Milano, è meglio aggiornarsi di nuovo con le news dopo una pausa di qualche ora.

Il potere della risata

In questo periodo di tensione, se dicessimo a una persona particolarmente preoccupata “fatti una risata” rischieremmo reazioni poco piacevoli. Eppure, ridere sembra avere un effetto rilevante sul benessere psicofisico.

Una ricerca della Mayo Foundation for Medical Education and Research ha riscontrato che la risata può ridurre significativamente il tasso di ormoni dello stress nel sangue: ad esempio, il cortisolo arriva ad abbassarsi anche del 39%. Lo studio è stato riportato anche dall’Huffington Post e in una notizia ANSA del 2017. Meno stress, quindi, minori rischi di indebolire momentaneamente le difese immunitarie.

Un consiglio per questo periodo: diamo spazio al buonumore, nel modo che riteniamo opportuno. Guardiamo film o sketch comici, spostiamo almeno un po’ la conversazione con i familiari verso argomenti umoristici o comunque divertenti. Concediamoci, insomma, qualche risata. Non significherà essere superficiali: mantenersi informati è doveroso, ma non possiamo stressarci a giornate. Può esserci un tempo per l’ironia e uno per le news.

Un po’ di attività fisica

L’attività fisica può giovare al sistema immunitario, purché non si cerchi di forzare i propri limiti con un allenamento eccessivo per il fisico (in tal caso rischiamo effetti contrari). L’esercizio equilibrato aiuta la circolazione, allena la muscolatura e può favorire il rilascio di endorfine, ormoni associati a sensazioni di benessere.

Un consiglio per questo periodo: alcuni siti web di fitness e personal trainer si sono organizzati, anche a causa della chiusura delle palestre, pubblicando video online con tutorial per l’allenamento a casa. Come abbiamo visto, dovremo solo evitare di stremare il fisico e seguire attentamente le istruzioni.

Gli effetti della meditazione

Esistono diversi studi che hanno riscontrato positivi effetti della meditazione sul benessere psicofisico; anche il Dalai Lama ha collaborato con esponenti di spicco della comunità scientifica, per esplorare a fondo questo legame.

La meditazione, praticata con costanza, agisce anche sul sistema immunitario. Secondo il dott. Francesco Bottaccioli, psicologo, fondatore e presidente onorario della Società italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia, la pratica “evita pericolosi eccessi d’infiammazione” e, nel tempo, può arrivare perfino a ridurre le dimensioni dell’amigdala, area cerebrale coinvolta nelle reazioni di paura e stress. Rafforzando le nostre difese contro lo stress cronico, ci aiuta a prevenire gli indebolimenti che questo può causare al sistema immunitario. In uno studio pubblicato sulla rivista “Brain Behaviour and Immunity”, i ricercatori hanno riscontrato che la meditazione aveva aiutato un gruppo di donne, malate di tumore al seno, a recuperare in un breve periodo un profilo immunitario paragonabile a quello delle persone sane.

Un consiglio per questo periodo: ritagliatevi un po’ di tempo per la meditazione in un ambiente tranquillo della casa. Per le tecniche giuste è opportuno informarsi: numerosi sono i siti web e le pubblicazioni. In linea generale, il principio base è distrarsi dal sé e dalle preoccupazioni, focalizzarsi sul momento presente o sulla respirazione, lenta e profonda e lasciarsi andare. Se affiora nella mente un pensiero negativo, accettiamolo senza alimentarlo e senza cercare di scacciarlo “forzatamente” con altre riflessioni. Sperimenteremo la capacità naturale della psiche e dell’organismo di dirigersi verso la quiete. Dieci minuti al giorno potrebbero essere un buon punto di partenza.

Questo articolo è un testo puramente informativo e non rappresenta in nessun modo prescrizioni o consigli medici.

Per approfondire:

McEwen, Bruce. (1998). McEwen BS. Protective and damaging effects of stress mediators. N Engl J Med 338: 171-9. The New England journal of medicine. 338. 171-9. 10.1056/NEJM199801153380307.

“Stress relief from laughter? It’s no joke” (Articolo sul sito web mayoclinic.org )

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