di SIMONE BELLI Urologo e Andrologo – Tra salute, tradizione ed estetica maschile. Uno degli interventi più diffusi al mondo.
“Sarò breve e circonciso” esordì così, qualche anno fa, un deputato italiano senza voler far riferimento, ovviamente, al proprio organo genitale. Noi partiamo invece proprio da qui, perché la circoncisione è uno degli interventi più diffusi al mondo, e riguarda non solo i bambini e non solo l’ambito religioso, come spesso si pensa.
La fimosi, ossia la difficoltà o impossibilità di retrarre il prepuzio (la pelle che ricopre il glande, estremità del pene), è molto frequente nei bambini piccoli e in molti casi si risolve spontaneamente con la crescita. Quando però persiste o compare in età adulta, può provocare fastidi, infezioni ricorrenti (le cosiddette balaniti) o difficoltà nei rapporti sessuali.
Un prepuzio abbondante e poco elastico, conseguenza di microtraumi con cicatrizzazione o di patologie come il lichen sclerosus, può rendere necessario l’intervento chirurgico. La fimosi diventa patologica quando causa dolore, infezioni, problemi urinari o limitazioni sessuali: in questi casi il consulto urologico (o andrologico) è fondamentale.
Non sempre, però, la causa dei fastidi è la fimosi vera e propria. Talvolta la causa è un frenulo breve, il sottile filetto di pelle che unisce prepuzio e glande. Se troppo corto, può causare dolore nei rapporti, piccole lacerazioni e persino sanguinamenti talvolta copiosi per la rottura dell’arteria frenulare durante i rapporti.
Non sono rari i casi di ragazzi o uomini che arrivano in pronto soccorso oppure in ambulatorio spaventati da questo evento. Le soluzioni sono due e dipendono dalla valutazione del chirurgo: la frenulotomia, che consiste in un semplice taglio longitudinale senza punti e con recupero rapido, e la frenuloplastica, che prevede incisione e sutura trasversale per restituire elasticità e funzionalità.
Il trattamento della fimosi nei bambini può iniziare con creme cortisoniche locali e “ginnastica prepuziale” per valutare se nel tempo la pelle diventa più elastica o se sarà necessaria una circoncisione. Negli adulti, o nei casi non risolti, la soluzione è chirurgica: l’intervento si esegue in day hospital, in anestesia locale con sedazione, e consiste nella rimozione della cute cicatriziale e anelastica. Vengono applicati punti riassorbibili che cadono in circa tre settimane, dopo le quali il paziente può riprendere la normale vita sessuale.
Dal punto di vista estetico il glande resta scoperto, ma i vantaggi sono notevoli: si riduce il ristagno di smegma e urina, si facilita l’igiene quotidiana e, come confermano diversi studi, si abbassa anche il rischio di tumori del pene. Controverso è il ruolo della circoncisione nell’ ambito del trattamento dell’ eiaculazione precoce.
La circoncisione è quindi tra gli interventi più praticati in assoluto e consiste nell’asportazione parziale o totale del prepuzio. I motivi sono diversi. C’è il motivo rituale o religioso, praticato da secoli in culture come quella ebraica e musulmana, con forte valenza identitaria e spirituale.
C’è il motivo funzionale, quando la fimosi è grave, le infezioni ricorrenti o il prepuzio anelastico compromettono minzione e vita sessuale ( fastidio con pene in erezione).
Infine, c’è il motivo estetico e igienico, scelto da alcuni uomini per praticità, igiene o semplicemente per preferenza personale. In tutti i casi si tratta di un intervento sicuro, rapido, con guarigione in poche settimane e risultati ottimi sia dal punto di vista funzionale che estetico, purché eseguito da professionisti esperti.
In conclusione, rivolgersi all’urologo resta la scelta migliore per prevenire complicanze e trovare la soluzione più adatta anche per vivere la sessualità appieno. Che si tratti di una frenulotomia, di una frenuloplastica o di una circoncisione, ogni paziente merita un approccio personalizzato, cucito su misura… proprio come il suo prepuzio!
Per informazioni e prenotazioni visite si può contattare direttamente il dottor Simone Belli al numero Whatsapp: +39 329 806 1015
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Medico libero professionista.
