VERONA - di Giovanni Villani

La Transpolesana, 80 Km. Verona-Adriatico

di GIOVANNI VILLANI – La SS 434, importante collegamento di Verona con Rovigo, Ferrara e l’Adriatico passando per la Bassa veronese.

La Transpolesana, conosciuta anche come la SS 434, è una superstrada che sta diventando sempre più importante per il collegamento di Verona con Rovigo, Ferrara e l’Adriatico, 80 km che passano poi per buona parte attraverso la Bassa veronese. Ultimamente la Transpolesana è finita sotto la lente di ingrandimento degli esperti per l’infittirsi del traffico pesante, tanto da provocare un urgente incontro fra Regione Veneto e i sindaci cointeressati alla sua manutenzione. L’argomento principale su cui dibattere è stato il completamento dei 4 chilometri mancanti per raggiungere la periferia di Verona. Un argomento che si dibatte da anni ed ora diventato di estrema attualità tanto da provocare l’intervento del vicepresidente della Giunta Regionale con delega ai Lavori pubblici ed alle Infrastrutture, Elisa De Berti che ha convocato all’auditorium comunale di Isola Rizza gli undici rappresentanti scaligeri, il cui territorio è attraversato dall’importante collegamento viabilistico per un totale di 54 chilometri.

All’incontro erano presenti anche alcuni tecnici dell’Anas. “Considerato l’incremento del traffico, soprattutto quello dei tir, che ha interessato in questi anni l’intera infrastruttura – ha spiegato la De Berti – è indispensabile la realizzazione del tratto finale della 434, tra la parte terminale della tangenziale sud e la zona del Basso Acquar, alle porte di Verona. Per questo convocherò formalmente un tavolo tecnico tra Regione, Anas, e i Comuni di Verona e San Giovanni Lupatoto interessati, come confinanti al completamento del tratto, per sbloccare il progetto. Qualora questo intervento non possa decollare potremo pure valutare con Anas il collegamento della superstrada con la statale 11 all’altezza di Soave, allo scopo di risolvere le attuali criticità legate al traffico pesante”.

Nell’occasione i tecnici di Anas, De Berti e i primi cittadini convocati hanno fatto il punto su quanto è stato realizzato in questi anni e su quanto verrà programmato in futuro sulla Transpolesana. “Siamo consapevoli che la superstrada 4343 – sono state le dichiarazioni dell’ingegnere Ettore de la Grennelais responsabile Anas dell’area gestione rete del Veneto – è la più importante infrastruttura stradale gestita dalla nostra società nel Veneto. Stiamo tuttavia colmando il divario che soprattutto negli anni scorsi ha ridotto al minimo gli interventi lungo questo collegamento. Il cambio di passo si è già notato sul piano di lavori approvato nel 2019 ed in fase di conclusione col quale sono stati investiti 41,5 milioni di euro, di cui 20 destinati alle asfaltature”. “Altri 45,3 milioni – ha aggiunto l’ingegnere – sono stati previsti nel programma degli investimenti 2021-25, annesso al prossimo contratto di programma che verrà sottoscritto col Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In particolare 20 milioni verranno utilizzati per asfaltare le corsie, non ancora interessate dai cantieri, così come 5 milioni saranno investiti per il miglioramento degli svincoli e delle intersezioni. Verranno pure previsti 3 milioni in opere edili per la sistemazione della lunga galleria di San Giovanni Lupatoto.

Sulle asfaltature, l’ingegnere Fabrizio Zuddas capo centro per le manutenzioni di Anas, ha invece annotato come “negli ultimi anni siano stati eseguiti e portati a termine risanamenti della pavimentazione per 27,7 milioni. E come siano attualmente in corso di progettazione altri 10 milioni di pavimentazioni per la cui esecuzione richiederemo un anticipo dal prossimo anno di fabbisogni quinquennale. Grazie alle somme stanziate nel periodo 2013-21 – ha continuato il tecnico – entro la fine di quest’anno prevediamo di raggiungere il 90% di risanamento delle corsie di marcia, pari a 144,8 km. sul totale di 160 e l’83% di quella di sorpasso, riasfaltate per 132,6 km. sul medesimo totale”.

Il prossimo programma di investimenti oltre alla manutenzione dei sovrappassi per 2,2 milioni, includerà anche la posa in rete di una videosorveglianza da 1,8 milioni collegata alla fibra ottica in modo da trasformare la Trasnpolesana in una “smart road”, ossia una strada intelligente. “Le telecamere – ha concluso de la Grennelais – collegate ad un sistema di controllo informatico permetteranno di reprimere l’abitudine, ormai insostenibile, di abbandonare i rifiuti lungo la statale”.

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