COMMENTI E ATTUALITA', PENSIERI BREVI - di Pier Franco Quaglieni

L’antisemitismo sta montando anche in Italia

La Giornata della Memoria non basta più, occorrono iniziative straordinarie

Insieme al Giorno del Ricordo delle foibe e dell’esodo Giuliano-Dalmata, la Giornata della Memoria va festeggiata in tutta Italia e in tutte le scuole ed io stesso sono stato oratore di quella giornata a Savona su invito del Prefetto. Ma oggi con un antisemitismo montante di cui non ci capisce la ragione storica, un antisemitismo presente in tutta Europa che ha consigliato molti ebrei ad emigrare in Israele anche sull’onda del violento fanatismo arabo che organizza attentati terroristici, la Giornata della Memoria  appare un “pannicello caldo”. Se ci troviamo al punto in cui ci troviamo, ciò è responsabilità della scuola che non ha adempiuto al suo compito di formare, e anche delle associazioni preposte come l’Anpi che si limitano a sterili celebrazioni ogni 25 aprile o si distinguono in manifestazioni di faziosità politica spesso  non giustificate. Il reducismo appare patetico ai giovani e anche le scolaresche cammellate in piazza il  25 aprile non sono affatto contente di essere utilizzate, come facevano i fascisti per le loro adunate con i balilla. Un piano per combattere l’antisemitismo non c’è e spesso la critica astiosa ad Israele è partita proprio da sinistra. Un Paese non antisemita come l’Italia lo sta parzialmente diventando. Di chi la colpa? Ma soprattutto che fare per stare vicini fattivamente alle Comunità israelitiche non solo con le parole stantie e usurate di un passato che non torna? Occorrono iniziative straordinarie e nuove soprattutto di carattere storico, del tutto estranee alla propaganda.