Le Ultime parole di Falcone e Borsellino

CHIARELETTERE – A cura di Antonella Mascali. Con un saggio introduttivo di Roberto Scarpinato, già procuratore generale di Palermo.

A trent’anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, Chiarelettere ripropone i principali interventi, le interviste, le parole di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un omaggio doveroso, un necessario ritorno a ciò che hanno detto e scritto.

Il saggio introduttivo è di Roberto Scarpinato, già procuratore generale di Palermo, che ha lavorato con falcone e borsellino e si è occupato di alcuni dei più importanti processi di mafia.

Scrive Scarpinato: “La realtà che abbiamo vissuto e sofferto con Giovanni e Paolo racconta che gli assassini e i loro complici non hanno solo i volti truci e crudeli di coloro che sulla scena dei delitti si sono sporcati le mani di sangue, ma anche i volti di tanti, di troppi sepolcri imbiancati. Un popolo di colletti bianchi che hanno frequentato le nostre stesse scuole e che affollano i migliori salotti: presidenti del Consiglio, ministri, parlamentari nazionali e regionali, presidenti della Regione siciliana, vertici dei servizi segreti e della polizia… Tutte responsabilità penali certificate da sentenze definitive, costate lacrime e sangue, e tuttavia rimosse da una retorica pubblica e da un sistema dei media che, tranne poche eccezioni, illuminano a viva luce solo la faccia del pianeta mafioso abitata dalla mafia popolare, quella del racket e degli stupefacenti, elevando una parte a simbolo del tutto”.