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L’emergenza Covid passerà, quella costituzionale rimane

di ALDO BELLI – Il TAR Lazio accoglie il ricorso dei militari contro il Ministero della Difesa sulle sanzioni disciplinari ai non vaccinati.

Il TAR Lazio ha dato ragione ai militari che chiedevano l’annullamento dei provvedimenti disciplinari, ovvero la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione, per quanti non vaccinati anti-covid. Il ricorso contro Il Ministero della Difesa era stato presentato dai militari iscritti al sindacato Itamil, difesi dall’avvocato Giulia Liliana Monte. Il TAR “accoglie e per l’effetto sospende medio tempore l’efficacia dei provvedimenti sospensivi impugnati”.

Non entro nel merito della vicenda, mi soffermo sull’aria. Poiché leggendo la notizia mi sono tornate in mente le sentenze emesse dal Tribunale di Pisa e dal Tribunale di Roma, salvo altre, con le quali sono stati dichiarati incostituzionali una serie di DPCM sul Covid emessi durante il Governo Conte. Ho riletto anche il salvataggio della Consulta del 23 settembre scorso, secondo la quale, anche qui vado al nocciolo, i decreti non hanno conferito al Presidente del Consiglio né una funzione legislativa in violazione degli articoli 76 e 77 della Costituzione né poteri straordinari in violazione dell’articolo 78, ma solo il compito di dare esecuzione alla norma primaria mediante atti amministrativi sufficientemente tipizzati.

L’aria che si respira, ammettiamolo, è quella del caos. Tra il conflitto dei diversi corpi dello Stato e un Parlamento incapace perfino di eleggere un presidente della Repubblica. Tra un Parlamento non rappresentativo e mutilato delle sue prerogative dai capi-partito e la bilancia dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) ormai sena più asta. E non per le condizioni di emergenza della pandemia, quanto piuttosto per come l’emergenza ha fatto risaltare le contraddizioni di un sistema più malato degli effetti stessi della pandemia. Ecco allora il punto: l’emergenza sanitaria prima o poi passerà, ma quella costituzionale del Paese rimane. E a questa non c’è vaccino che tenga, se non la rivolta dell’opinione pubblica contro la Repubblica deviata.