Home I RACCONTI BREVI di Annamaria Barone LIBERTA’ (racconto)

LIBERTA’ (racconto)

by Annamaria Barone
Libertà, coronavirus

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Libertà. Che parola scontata, le abbiamo tolto valore tanto era facile, non ci abbiamo mai riflettuto abbastanza, come il respiro…

Una mattina come tante, il sole che disegna ghirigori sul muro passando attraverso le persiane abbassate, il rumore del vento fuori e quell’odore così particolare che hanno le prime giornate di primavera, anche se fa freddo. Il caffè sul fuoco, uno sguardo fuori, la strada silenziosa e poi un pensiero: oggi vado  a camminare sulla spiaggia.

Sono fortunata, abito in una ridente cittadina che si affaccia sul mare. La spiaggia in questo periodo è un’oasi di bellezza e di pace, il mare è talmente limpido che se guardi bene puoi vedere piccoli pesci che scorrazzano liberi, i paguri che si portano faticosamente dietro le loro case, i granchi con il loro incedere trasversale, le stelle marine che rimangono al sole quando la marea si ritira, un pescatore solitario, una donna che legge un libro. Il mio mondo, lì ho scritto poesie, mi sono beata dei primi raggi di sole caldo sul viso, ho respirato il vento che profuma di sale, mi sono bagnata i piedi ridendo come una bambina.

A questo ho pensato mentre sorseggiavo il caffè affacciata al balcone, sì, oggi vado al mare.

Poi qualcosa si è insinuato nei miei pensieri, un’ombra, come quando una nuvola passa davanti al sole e disegna i suoi contorni sulla tavola immobile dell’acqua, scivolando sulle curve arrotondate degli scogli: non posso, è vietato.

La semplice libertà di un gesto, di un pensiero, di un’azione, ora non è possibile.

Mi si è stretto lo stomaco.Viviamo in un Paese dove le nostre libertà individuali sono garantite, dove possiamo uscire, muoverci, esprimere un’opinione. Viviamo in una democrazia, con i suoi difetti, certo, ma siamo liberi. O almeno lo eravamo fino a pochi giorni fa.

Ora per uscire occorre un permesso, ora possiamo essere sanzionati se la ragione del nostro muoverci non è dettata da un’impellente necessità.

Ma cosa è mai una passeggiata sulla spiaggia? A pochi metri da casa? È uno dei gesti più consueti per me, così semplice, così possibile, basta provarne il desiderio ed è attuabile. O almeno lo era. Ora non più.

Libertà. Che parola scontata, le abbiamo tolto valore tanto era facile, non ci abbiamo mai riflettuto abbastanza, ci siamo nati liberi, era talmente semplice, come il respiro. Come il respiro, già. Ma nulla è più scontato ora.

Ho chiuso le finestre, sono entrata nella mia casa, rifugio e prigione. Il desiderio del mare ora è solo un dolore sottile che accompagna il battito del mio cuore.

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