Alessandro Curioni "Il giorno del bianconiglio"
Chiarelettere

LIBRI – Alessandro Curioni “Il giorno del Bianconiglio”

CHIARELETTERE – Il primo giallo di uno dei massimi esperti di cybersecurity, inganni e pericoli dell’elettronica in un affascinante romanzo.

Il libro giallo non è il sangue e un cadavere deturpato che appare nelle prime dieci pagine. La progressiva scomparsa della critica letteraria e l’abnorme produzione editoriale di libri con commissari più o meno clonati e cadaveri deturpati hanno prodotto un genere non-letterario che appartiene piuttosto alla fiction televisiva: la televisione è la negazione del romanzo, perché “la fantasia è un posto dove ci piove dentro” e la letteratura narrativa è il “potere di evocare immagini in assenza” – come direbbe Italo Calvino. E’ la ragione per la quale l’autentico giallo letterario possiede “la leggerezza che ci pone al riparo del peso della vita”.

Il vero giallo non ha bisogno di richiamare le reazioni profonde dell’inconscio facendo rabbrividire la pelle, di fare leva sulle pulsioni automatiche dell’angoscia, per condurre il lettore in una realtà parallela di mistero che sempre riconduce alle contraddizioni umane, all’inganno dell’apparenza. Diceva Pablo Picasso dell’arte, che esistono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla ed altri che trasformano una macchia gialla nel sole. Uguale si potrebbe dire del giallo: tutti sono capaci, con un po’ di tecnica di scrittura, a dipingere il sole come una macchia gialla; in pochi offrono al lettore la capacità di prendere un granello di sabbia trasformandolo in una storia. Il giallo, anche quello che si sbroglia in epoche storiche lontane dalla nostra, nasce sempre dalla realtà, ma non è giornalismo: e questo è il motivo per cui non invecchia mai, perché “la spiegazione più semplice è sempre la più probabile” direbbe Poirot.

Può stupire, quindi, trovarsi in mano un romanzo giallo nel quale Leonardo Artico, un nerd della prima ora che si muove nel mondo degli hacker, uomo freddo e al limite dell’autismo ma con un mondo dentro, si presenta proprio quando i giornali titolano da giorni l’assalto di un hacker al sistema informativo della Regione Lazio. La realtà supera la fantasia, potremmo dire. Anche la giovane giornalista d’inchiesta e assistente di Artico, gay irremovibile a riconoscere la propria omosessualità, potrebbe tranquillamente uscire dalla redazione di un quotidiano reale, come reale sono il mondo degli hacker e del deep web, i siti internet dark che aggirano l’indicizzazione di Google e dei motori di ricerca alimentando una nuova dimensione del crimine.

Dove sta allora la qualità de Il giorno del Bianconiglio”, il giallo di esordio di Alessandro Curioni? In quel granello di sabbia che si trasforma in una storia dove il confine tra fantasia e realtà si annulla: perché la leggerezza ci pone al riparo dal peso dell’esistenza, conducendo il lettore e le sue emozioni in quella realtà parallela delle contraddizioni umane apparentemente insondabili e misteriose la cui spiegazione più semplice, appunto, “è sempre la più probabile”. Un autentico giallo, dunque.


Alessandro Curioni

Alessandro Curioni è nato nel 1967, giornalista. Fondatore, azionista e presidente della Di.Gi. Academy, attiva nel settore della formazione, consulenza e sicurezza informatica, si occupa di Cyber Security per aziende italiane e internazionali.

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