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LIBRI – Antonio Carollo “Viaggio senza meta”

94 tessere compongono il mosaico di “Un viaggio senza meta”, l’interesse di Carollo per ogni aspetto culturale della realtà che ci circonda

E’ un testo difficilmente classificabile “Viaggio senza meta” di Antonio Carollo (Giuliano Ladolfi editore, 222 pagine). Tecnicamente, una raccolta di brevi scritti, concepiti in momenti diversi e differenti occasioni, a formare un vasto affresco degli interessi letterari, artistici e culturali dell’autore.

Carollo, che dalla nativa Trabia (a circa 30 chilometri  da Palermo) si è radicato a Viareggio per motivi di lavoro, è uomo di spiccati interessi culturali, un “lettore forte”, un bibliofilo curioso di arte e letteratura, ma anche di cinema e di storia. Qui la sua prosa si dipana sicura tra vividi ritratti di artisti e scrittori, spesso legati alla Versilia. Incontriamo così Tobino, Sirio Giannini, Vincenzo Pardini, Carducci, Viani, Roth, Tolstoi, Virginia Woolf e tanti alti, da Garboli a Bigongiari, ma anche artisti come Serafino Beconi, Gianni Allegra, i surrealisti.

Sono brevi ritratti, notazioni critiche, impressioni di lettura sorrette da uno stile attraente ed efficace. Carollo evita con eleganza gli scogli della piatta banalità e dell’ampollosa retorica, attirando l’attenzione del lettore, che prova un’intima soddisfazione nel rapido passaggio da un argomento all’altro. Non mancano le notazioni storiche, i riferimenti a personaggi che hanno acceso l’interesse dell’autore, da Matilde Manzoni a Paolina Bonaparte.

Ma Carollo ci sorprende anche con una serie di appunti critici sul cinema, acuti e sempre filtrati dalla sua ampia e onnivora cultura. Una serie di scritti – ulteriore sorpresa – compongono poi una sorta di guida turistica, personale e partecipata, alle notevoli bellezze di Palermo, la città della sua gioventù.

La lettura è sempre lieve e restituisce un’esperienza appagante perché ogni brano invoglia a scoprire il successivo: la curiosità del lettore non viene meno in virtù della varietà dei temi trattati.

Alla fine, nonostante i molteplici argomenti affrontati nelle 94 tessere che compongono il mosaico di “Un viaggio senza meta”, un punto di vista unificante emerge con nettezza: è l’interesse, sempre rinnovato e instancabile, di Carollo per ogni aspetto culturale della realtà che ci circonda.