LIBRI – Silvia Ferrari “Oltre la crisi della Memoria”

Il libro sarà presentato domenica 16 gennaio alle ore 17, presso la sala dell’Annunziata al Sant’Agostino di Pietrasanta a Lucca

Domenica 16 gennaio alle ore 17, presso la sala dell’Annunziata al Sant’Agostino di Pietrasanta (LU), viene presentato il libro di Silvia Ferrari dal titolo: Oltre la crisi della memoria – Primo Levi: una storia intellettuale della Shoah.

Il libro della Ferrari analizza il rapporto fra verità e fiction, fra testimonianza e letteratura nell’opera di Primo Levi (1919-1987), chimico e scrittore ebreo italiano sopravvissuto ad Auschwitz.

Questa iniziativa si inserisce nelle contesto delle celebrazioni internazionali per la Giornata della Memoria e rappresenta il primo evento promosso della neonata Delegazione Versilia Storica-Montignoso dell’Associazione Apuana Amici Italia-Israele di Massa Carrara.

Oltre all’autrice del libro, che sarà intervistata da Francesco Speroni neodelegato per la Versilia Storica e Montignoso, interverrà Adelindo Frulletti, presidente dell’Associazione Apuana Amici Italia-Israele.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare osservando le vigenti disposizioni di sicurezza anti-Covid-19.

Il libro

Il Novecento è stato un secolo breve ed eccezionale per varie ragioni, in primis per aver dato luogo a quell’unicum storico, l’Olocausto, che secondo alcuni avrebbe spostato il limite della rappresentazione oltre la soglia del rappresentabile. In questo limite estetico, come è possibile testimoniare, se il ricordo è un dovere etico insito nei sopravvissuti dell’Olocausto? Come viene rappresentata la testimonianza nella scena pubblica? Rimane sempre la stessa, come in uno scatto fotografico che cattura un’eterna istantanea, o cambia, si trasforma, con il passare del tempo, dalla fine degli anni Quaranta fino all’avvicinarsi dell’inevitabile tramonto di tutti i testimoni? Primo Levi è il testimone perfetto per rispondere a queste domande, lasciando emergere le modalità con cui la testimonianza viene rappresentata nella sua vasta produzione letteraria e storica, da Se questo è un uomo a I sommersi e i salvati. Attraverso la ricostruzione del processo mnemonico e testimoniale di Primo Levi, mai pacificato, si delineerà, in forme diverse, una testimonianza sempre trasformata, pur rimanendo sempre vera e viva, a seconda del contesto in cui essa viene pronunciata, utile a preparare la nostra cassetta degli attrezzi all’era, ormai prossima, senza testimoni.

L’autrice

Silvia Ferrari (Sarzana, 1987) si è laureata in filosofia all’Università di Pisa e ha conseguito il dottorato di ricerca, summa cum laude, presso la Scuola Internazionale di Alti Studi Fondazione San Carlo di Modena. Ha trascorso periodi di studio all’Università di Chicago e a Parigi ed è membro della Società Filosofica Italiana. Ha scritto numerosi saggi sulla filosofia francese contemporanea, sul concetto di testimonianza e su Primo Levi, focalizzandosi sul rapporto fra rappresentazione e memoria nell’esperienza concentrazionaria.

(fonte: Mimesis edizioni)