LIBRI – SPECIALE PIOMBINO. Una sinfonia di ricordi.

L’immagine originale di una città italiana e di un editore che continuano a produrre pagine di memoria e di vita della propria appartenenza.


AMARCORD PIOMBINO. I RAGAZZI DI VIA GAETA.

Quello che state per sfogliare non potrà mai essere un libro di storia o un semplice compendio di fatti e aneddoti riemersi dal passato. È piuttosto una sinfonia di ricordi, composta con le parole scritte da Gordiano Lupi che evocano immagini e con le foto scattate da Riccardo Marchionni che sembrano parlanti. Pensieri, parole e combinazione di bianchi, neri e grigi sono come un drone che sorvola il passato e, soprattutto, si sofferma sulle emozioni che riemergono dai pensieri. E non c’è nostalgia, se non sullo sfondo di alcuni passaggi legati a luoghi dell’adolescenza andati perduti, semmai c’è l’orgoglio di aver vissuto un’epoca e di volerla tramandare a chi avrà voglia di condividere le riflessioni. Anche per capire quel che accade oggi negli stessi luoghi. In questo libro si trova soprattutto amore per il tempo perdu-to, si trova l’abbraccio con un passato che non è vivere “di” ricordi ma “con” i ricordi. Perché il recupero della memoria aiuta a capire meglio anche il presente e, forse, a evitare altri errori da qui in avanti.

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MI RAMMENTO PIOMBINO. TANTA BELLEZZA NON LA CATTURERAI (Amarcord Piombino Vol. 2

Questo non è semplicemente il secondo volume di una storia già cominciata e rimasta incompiuta. Qui non ci sono i racconti rimasti nel cassetto dopo la prima stesura di un volume di successo come «Amarcord Piombino» con la prosa poetica di Gordiano Lupi e le immagini romantiche di Riccardo Marchionni. Questo secondo volume in realtà è un tutt’uno con il primo e, personale impressione, potrebbe essere anche il preludio a un terzo appuntamento in libreria. Quello che stanno facendo Gordiano Lupi e Riccardo Marchionni è molto più che un semplice rovistare nel cassetto dei ricordi. Questo libro e il precedente non fanno altro che mettere ordine nella memoria collettiva. Grazie a questi ricordi gli autori riescono a riempire il cuore di una struggente felicità. Non c’è nostalgia, non c’è rimpianto, qui si tratta di ricostruire un cammino tortuoso e controverso senza avere la pretesa di dare un giudizio, anche se il confronto di fatto lo è. Perché è inevitabile far emergere errori e storture in un cammino che non ha certo migliorato la prospettiva di una comunità che ha visto passo dopo passo peggiorare la propria condizione. (Stefano Tamburini)

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Giallo Piombino

“Scrivendo, scrivendo ho scritto di tutto, alla fine, ma c’è stato un periodo della mia vita in cui ho scritto soprattutto horror, mistery, fantastico, thriller e noir. Molti racconti di questo tipo sono ambientati a Cuba, partono da leggende e tradizioni caraibiche, li trovate in diverse raccolte edite (Orrori tropicaliNero tropicale) e in alcuni romanzi abbastanza difficili da reperire (FameIl giustiziere del MalecónAvana Killing). Altri sono ambientati a Piombino e nella provincia labronica, ma in un volume unico non sono mai usciti, certi racconti sono del tutto inediti. In questo volume – per smania classificatoria senile, per non lasciare disperso qualcosa che forse meriterebbe l’oblio, ma forse no, visto le cose che si pubblicano – ho raccolto tutto il materiale (edito o inedito) ambientato in Maremma, che ancora mi pare valido, senza correggere niente, perché si tratta di lavori che hanno più di vent’anni, quindi sono stati scritti da un altro me stesso, a questo punto della mia vita mi sento solo un lettore di storie del passato che non ho alcun diritto di modificare. E allora è venuta fuori questa raccolta che comprende tutta la mia produzione di genere, forse un po’ degenere, come diceva il buon vecchio Fulci, ma in ogni caso abbastanza interessante come contenuti e ambientazione provinciale.” (Gordiano Lupi)

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