OPINIONI, PENSIERI BREVI - Pier Franco Quaglieni

“L’Italia cade in tocchi!” diceva Vittorio Emanuele III

Siamo allo sfascio ed occorre un ricambio radicale di classe politica. Quelli che sono stati e ci sono vanno mandati a casa

“L’Italia cade in tocchi! così diceva Vittorio Emanuele III ad un generale, vedendo lo sfascio derivato dalla seconda guerra mondiale. La frase mi è tornata alla mente vedendo la situazione dell’ Italia di oggi con i viadotti delle autostrade che crollano, con le frane devastanti, con le spiagge erose dalle mareggiate per l’ incuria di chi non ha fatto nulla per fare prevenzione. L’ “Italia sicura” di Renzi è stata una bufala. Berlusconi aveva promesso il raddoppio delle autostrade, ma gli impedirono di incominciare a farlo e lui si dimenticò di quella promessa. Ci troviamo con autostrade vecchie ed insicure gestite da privati che badano solo al loto utile. L’IRI era molto meglio. L’abolizione o il ridimensionamento stupido delle Province ha impedito un’ adeguata manutenzione delle strade provinciali. I Comuni non riempiono le buche delle strade urbane. Siamo allo sfascio ed occorre un ricambio radicale di classe politica. Quelli che sono stati e ci sono vanno mandati a casa. Con il voto, senza bagni di sangue, ma vanno mandati a casa. La rabbia dei cittadini è ormai al massimo.