L’Italia dei depistaggi di Stato. 19 luglio 1992

L’anniversario dell’ennesima pagina nera della Repubblica con Chiarelettere, perché la conoscenza rimane l’arma più grande della Verità.

Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino saltava in aria con la propria scorta in via D’Amelio, a Palermo, di fronte all’abitazione dell’anziana madre. I cinque agenti si chiamavano: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Tante le domande ancora senza risposta di una tragedia che «resta senza colpevoli puniti penalmente». Un colpo durissimo per tutti coloro che cercano giustizia e verità anche dopo trent’anni anni. Una verità che non può più essere taciuta, affinché la lotta che ha sostenuto Borsellino diventi la lotta di ciascuno di noi.

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la ricostruzione delle ultime settimane di vita del giudice Borsellino: L’Agenda rossa di Borsellino e l’Italia degli smemorati. In occasione dell’uscita in libreria del documentato e fedele lavoro giornalistico di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza edito da Chiarelettere.

Oggi vogliamo ricordare l’anniversario dell’ennesima pagina nera della Repubblica proponendo, insieme a Chiarelettere, sei libri: perché la conoscenza rimane l’arma più grande contro il buio del potere, per la Giustizia della Verità. (AB)