Meraviglie della Mente - di Ugo Cirilli

L’odore di un ambiente e i suoi effetti sulla psiche

Spesso tendiamo a considerare gli odori un aspetto di contorno, nella nostra percezione sensoriale della realtà. Si tratta però di un elemento che può influenzare la psiche: i profumi che si respirano in un ambiente inducono talvolta reazioni specifiche.

Già nel 2005, ad esempio, è stato pubblicato uno studio che nel titolo parafrasava una famosa canzone dei Nirvana: “Smells like clean spirit. Nonconscious effect of scent on cognition and behaviour” (“Smells like clean spirit. L’effetto inconsapevole del profumo sulla cognizione e sul comportamento.”).

Profumo di pulito, desiderio di pulito

Foto di ds_30 da Pixabay

Lo studio era composto da tre esperimenti. Nei primi due, i ricercatori hanno scoperto che alcune persone esposte al profumo di un detergente multiuso, agli agrumi, sembravano formulare rapidamente idee associate alla pulizia, rispetto a chi non respirava tale odore. Erano più veloci a individuare, in una lista di parole, quelle legate all’igiene e quando dovevano parlare dei loro programmi della giornata menzionavano più spesso le pulizie.

Il terzo studio ha individuato una conseguenza pratica di questo effetto. Ad alcune persone veniva chiesto di consumare un pasto in una stanza. In alcuni casi questa presentava lo stesso odore di detergente dei due studi precedenti. In tali situazioni, i partecipanti all’esperimento mantenevano l’ambiente più pulito quando mangiavano. Insomma, sentire un profumo gradevole di pulito nell’aria li portava ad avere un maggiore rispetto e una maggiore attenzione per quel luogo. Da un test, i ricercatori hanno scoperto che questo effetto era del tutto inconsapevole.

Marketing olfattivo

Un altro ambito che chiama in causa i profumi è il marketing olfattivo: si studiano gli effetti di varie fragranze sulla percezione dei luoghi e sui comportamenti dei consumatori. Ad esempio, da alcuni studi americani è emerso che il limone evoca una sensazione di pulito e stimola l’attenzione, mentre la lavanda, la vaniglia e la camomilla suscitano relax… particolari che possono favorire la permanenza in un negozio e influenzare la predisposizione all’acquisto. Certo, dobbiamo sempre considerare che il giudizio di gradevolezza o non gradevolezza olfattiva dipende anche dalle esperienze di vita di ognuno di noi, oltre che dalla cultura. Tuttavia, è possibile che una piacevole fragranza induca sensazioni di benessere e distensione. Al contrario, un cattivo odore in un ambiente può perfino rendere le persone più diffidenti e sospettose. Lo ha riscontrato uno studio del 2015.

Un questionario, una cabina, un odore particolare…

Nello studio, alcuni studenti americani rispondevano a un questionario che conteneva anche una domanda ingannevole, detta dagli scienziati “The Moses illusion”: “Quanti animali di ogni tipo ha portato sull’Arca Mosè?” Molte persone rispondono “Due”, senza accorgersi dell’errore: l’Arca era di Noè, non di Mosè!

Nello studio, 31 studenti rispondevano al questionario in una cabina che era stata leggermente spruzzata con un aroma all’olio di pesce. 30, invece, lo compilavano in una cabina priva di odori. Nel primo gruppo, il 42% degli studenti si accorgeva del “tranello” della “Moses illusion”, nel secondo solo il 17% (5 persone). Secondo gli scienziati, l’odore sgradevole aveva reso il primo gruppo più diffidente e prevenuto, portandolo a leggere il questionario con sospetto e attenzione.

Profumi e musica: l’idea di Jovanotti

Concludo citando una pionieristica iniziativa di Jovanotti, primo artista musicale, almeno in Italia, ad associare specifici profumi ad altrettante canzoni. È avvenuto nel suo tour “Capo Horn” del 1999 quando, ad esempio, veniva diffuso il profumo di cappuccino durante il brano “Gente della notte”, quello di rosa per “Raggio di sole”, un profumo di borotalco con “Per te” dedicata alla figlia Teresa Lucia, nata l’anno prima. Un suggestivo esperimento multisensoriale, in cui gli odori diffusi nell’ambiente avvicinavano ancora di più gli ascoltatori alle atmosfere dei brani musicali.

Studi citati

Holland RW, Hendriks M, Aarts H. Smells Like Clean Spirit: Nonconscious Effects of Scent on Cognition and Behavior. Psychological Science. 2005;16(9):689-693. doi:10.1111/j.1467-9280.2005.01597.x

David S. Lee, Eunjung Kim, Norbert Schwarz, Something smells fishy: Olfactory suspicion cues improve performance on the Moses illusion and Wason rule discovery task, Journal of Experimental Social Psychology, Volume 59, 2015, Pages 47-50, ISSN 0022-1031, https://doi.org/10.1016/j.jesp.2015.03.006. (http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022103115000281)